domenica 1 dicembre 2013

Lucia "Nessun uomo perdente ha degli amici

Mi fu letto… come altrettanto… incompreso - riscrissi, leso, ove l’arte mia: superlativamente leggera (premia il concetto privo di significante ascritto). Cercavo ciò che in me s’era solo assopito; ora gli occhi tuoi vedono gli orecchi d’altri ascoltino ciò che la bocca mia parla, per esprimere il daccapo.
Non fu riconosciuto: come potevano capire la parola del soggetto fedelmente a sua immagine e somiglianza altruisticamente fu corrisposta dal sia essa succinta il parlato dal sia ovunque il dunque  assentimento mi fu superfluo il dettato spiritualmente assente con la parola in famiglia, scritto per conoscenza ah Dalmazio; residente in Via Napoleone N°1 - 22100 Como.
Per aver ricevuto io tanto…senza aver offerto molto”. <Ago> fratello del principe della pace. Il Salvatore mi consegna personalmente queste cinque parole - De rison ov de sison - tradotte in Italiano orale e trascritto dal parlato semplice l’inglese “Americano” Nessun uomo perdente ha degli amici; perciò dubitativa dell’interrogativo, che non è scritto daccapo…
L’anima se corrisposto con la parola del vangelo s’addentra lo spirito è vince la vita. Fin qui affermo agli amici sinceri come quelli conosciuti nella Chiesa, che è vera il sostentamento di questa lettera ricordo! Non saggiamente scritto assai, perché promesso di farlo durare questa paga spesa così; come vado per dettare allo spirito di chi si sente lettore della mia vicissitudine prolungata da parole e pensieri superflui. Solo, ora che, promisi quantunque, ovunque assenti, il succinto, uscisse come chi il saggista si perde, ancora e tuttora per aver pagato troppo il tempo del principio dubitativo liberale l’uomo per nessuna ragione spirituale naturale si deve prostituire alle anime, succube della loro concisa preparazione in lettura del peggio parlare ai dotti per aver pagato troppo poco, della decima spettante la legge di Mosè. Per quando, lo spirito mediatore si porge l’altra anima. Della quale s’intende parte della guancia! Di chi, ricevette prima, lo schiaffo e, daccapo all’anima, dell’essere uomo che appariva se stesso. Così gli pareva; perché così sembrava a chi filosoficamente era anche scientifico. La parola desta i ricordi; e potrà rimanere dentro il santo l’impressione d’aver perso un po’ dell’anima ma in compenso ha comprato della buona merce. Viceversa il sostituto paga troppo poco per il peccato del mondo: fin qui l’anima di qualunque ovunque assente al valore della conoscenza rischia tuttora senza la parola della salvezza; che si trova nel vangelo la verità! “Non essere pagato affatto. Ora per davvero lasciamo i difetti indietro e non rischiamo di perdere tutto in questo terzo millennio, che possibilmente tutti riconciliamo con amore di verità, il Vangelo del nostro unico capo Geova Esule Dio dell’universo, ”L’Eterno Padre Celeste”. Conosciamo bene il nostro capo; perché ciò che abbiamo comprato possa soddisfare la nostra anima. Non soddisfano l’esigenza di chi scarta a priore il vangelo la luce la via della legge della mediazione che il Signore venuto per morire come l’uomo naturale e risuscitato come tale anche noi ci sveglieremo nella sua celebrità perciò spendiamo tutto senza pentirsi d’averlo seguito nella luce dell’eterno spirito; perché solo chi lo segue in tutto avrà speso bene la vita e il libero arbitrio privilegiato dal Padre nostro. Indicativo è il sapere che ogni anima, è legata per essere eterna: solo che ci sono due modi di concepire la vita del capo e quella di Satana che è il male e determina molto in questa vita terrena. Inparticolare, di questo, giubileo che: distruggerà per sempre lo spirito. Lui non ha mai provato il piacere d’avere un corpo come l’anima d’Adamo ed Eva; e l’altra umanamente certo se è stata vissuta fino alla fine del terzo millennio vivrà lo spirito e il corpo in eterno con l’anima della trinità: padre figlio e spirito Santo. Allora m’esce spontaneo il verso che chiude il sapersi raggiungere la ragione con la fede di questo vivo vangelo del capo che prudentemente nel deserto aggiunse qualcosa soppesando lo spirito di Satana che: in preposizione dei due punti ricorda tuttora le parole concisamente ad affermare quando quasi 2000anni fa sosteneva all’anima senza corpo di non tentare il creatore di tutte le cose visibile e, invisibile. Ora, proprio per ricordare, il riassuntivo. Di quanto, succintamente avrei dovuto scrivere; con pochi spazzi le parole d’ogni espressione. Le quali mi spengono del superfluo e vengo ad affermare quando e, quanto di superlativo si possa non dire senza tempo all’anima umana; perciò senza aggiungere altro, il maestro viaggia per andare nel ritorno e, daccapo.
Ripeteva: trattando l’uomo con l’anima, senza corpo. Per spiegarsi; senza lo spirito Santo. Qual anima, naturale. Ci somiglia al tempio di Dio. Trattava, con il più basso offerente; poiché lui era materialista. Sarà la ruggine. Ben fa ad essere prudente se in linea…aggiungiamo il puntino. Qual non ha prezzo, perché scriverlo per parlarne non paga ciò che è molto, “caro”…lui la vende l’anima. Non aggiungi tu stesso qualcosa per il rischio che corri; ma se facciamo in modo che questo non raggiunge il corpo tempio del padre celeste. Vuol dire che noi abbiamo abbastanza forza e saggezza di verità. Qual la fede tramite il vangelo dell’Unigenito figlio: venuto a morire per noi sulla croce s’acquista abbastanza come tante parole spese per qualcosa di meglio del semplice succinto e conciso male d’abbattere niente se spendiamo poco e solo per i dotti sapientoni e magari senza spirito di volersi salvare la pelle perché non conoscono affondo la fede che l’unica speranza per tutti gli uomini brutti e belli. Solo l’anima spirituale di Satana sarà definitivamente battuta; se spendiamo bene il tempo che ci avvantaggia d’essere dentro un corpo naturale e che ci permette a tutti di raggiungere l’infinito tempo di Dio. Ora acquistiamo conoscenza per qualcosa superlativamente meglio del dio denaro; perché sia fatta la volontà del padre. Glorifichiamolo - con la pace nel mondo e universalmente con l’amore di Gesù Cristo. Chiudiamo questa lungaggine superflua scrittura che succinta la verità del nuovo millennio. Le parole che mi tornano nella mente in questo preciso istante….momento che, appartiene all’ignoto scrittore che dedusse per il proprio lavoro dentro il settore di pulizia in genere: solo alla tasca farebbe male il pulito in altri posti l’anima pulita ti porta direttamente in paradiso. Pagare troppo non sarebbe giusto ma e peggio pagare troppo poco perché mancherebbe di saggezza l’anima che pretende d’ottenere tanto meglio senza dare in cambio niente. Non vuol affermare falsando il pensiero che in verità ci sono scrittori che benissimo, sanno trarre dall’Epitaffista di questi pensieri unici il meglio del pensatore! Ricordiamo ai loro “signori” che, per davvero, sostengono tali letture; che sono bravi. Fin qui, tuttora col succinto - la verità. Pochi o molti pensieri. Da far rinascere, la conoscenza. Tramite, lo spirito - autore - di quest’unicità millenaria. Dal principio, la fine del 2000. “Per avercela fatta. Di sopravvivere, all’interprete… della parola bugiarda. Continuando con delle poche e assai parole, parlate e scritte. Di Lui stesso. Per verità, scomposta d’interesse spirituale - naturale e, daccapo, la vita.

Unica luce verticalmente in cammino presso la madre terra, ove il giorno di tutti è orizzontalmente con lo spirito che presto o tardi alle altre giornate dell’uomo - pellegrinerà verso la madre stella Esule Geova Dio. E’ stata scritta per il momento, del proprio cammino e, mondo in “Solo Voce”; perché morta l’anima naturale, lo spirito, torna all’esistenza. Un’esistenza giusta, della parola. Qual viaggia; tra i grandi e piccoli pensatori che l’accorpo io al momento. Qual pensa alla materia di pensare alla vita infinita del tempo; spazio dell’unico Dio - pastore universale delle anime umane. Delle quali anime, ariano per mondi sconosciuti dagli estremi figlioli naturali. Oggi presenta come un onirico passaggio di quello che è la morte è la vita e continua lo spirito conoscitivo dei cieli, di sognare come questo naturale vivente, il padre spirituale d’ogni interpretazione per credere senza lì com’e senza lì perché sé immortale dacché sì nasce.

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