Ditemi cos’è che non va in me che
scrive pure tanto e forse molto strampalato; dai confronti avuti: mi diverto. A
farlo, senza pensare sopra due volte. Lo faccio tanto che basta essere sulla
ruota libera che gira come il mondo in “Solo Voce" detto dall’anima e
parola palindroma ETNAGIGANTE. E tu che non credi diversamente a me
multidimensionale, in altre parole a livello psichico le scrivo perché possiamo
insieme dimostrare che anche questa è vita di parola e concetti, non fisico ma
corpo d’animo che basta esserci sempre in quelle lettere tante da comporre il
possesso psichico che è tra l’onirico passaggio dell’essere umano. A tale fine,
mi piace sbizzarrire chi come per scherzo pensa di essere sempre nel carnevale
di Manfredonia città del divertimento e della risata assicurata. E’ un paese
completo dove potrete passare ogni momento a giocare a tresette assicurato come
lo scopone scientifico del presidente e dell’ultimo arrivato che lui chiama in
difesa di Freud. Perché è buffo vedere la scimmia mangiare la mela e tant’altro
normale giocare come il presidente insegna ai suoi iscritti dell’associazione
polizia di Manfredonia. Il suo nome non ha importanza perché si capisce che
siamo come il … e il … in guerra tra chi canta come Mariolina e Gianni Ciardi –
Pasquina! Chi è che vuoi - finalmente sei venute sì! Ti aspettavo a te io! E
poi per capire: Madonne di Carmine ecc. E qui c’è la lettura o visione
alchemica per capire come si chiama di nome e, di fatto, c’è, anche il suo
cognome tra le parole di un canto bizzarro e divertente come la nostra regione
ospita attori e comparse persino in Tivù <Mudù>. Come prima cosa deve
comprendere cosa vuole Carmine e Antonio che non sono in Guerra ma solo in
competizione di come un bimbo che nasce senza cognizione, né coscienza del suo
mondo e quello che sta per alchimia nel simile di “Sola voce”. Ecco che allora
Antonio comincia a crescere come il bambino fatto uomo. E quindi, anche quando
io potessi trovare un attributo, una qualità del mio soggetto, essa
apparterrebbe in se stesso che da me mente estrosa di noi uguali. La mia
conoscenza mentale è basata sull’esperienza personale e per tale porta
testimonianza basata sostanzialmente sul passato. E chiudo per aprire note
diverse e ritmo che farà ballare sul più grande ostacolo senza spazio di base e
terra che tiene l’uomo in piedi e fermo quasi abbandonato ma con ostacoli
d’evoluzione di se stesso umano contestato nella simile natura perché
costituito da quello che voi chiamate per nome mio dalla stessa madre che: è
terrena. Gioco che porta ferite e prepotenze che basta scrivere del mondo in
Solo Voce.
DITEMI COS’E’:
Il gioco dello scopone a mio
avviso è un’arte che tutti o quasi per misura di memoria e fantasia gioca per
vincere mettendo in partita come il pallone più gol, in questo caso il
superlativo dipende non solo dall’immaginazione ma dalla sicura iniziativa che
porta differenza già nell’iniziare a fare carte. Partendo alle volte con il
vantaggio, vale a dire cominciare dalla nostra parte e situazione che arriva a
fare carte; che: giocarsi soprattutto quanto s’è rivolto al compagno convinto
della carta alta e prende sempre sul pari, mettendo avanti alla classifica
dell’avversario i quattro punti e le scope di vantaggio. Insomma come dire
questa, non è solo arte e neppure consente ammesso al vantaggio che porta solo
nel rientro della matematica, anche se in tutta la partita dipende di come
gioca l’amico e non solo l’avversario. Questa cosa nasce da un dialogo che deve
superare ovviamente la parte interiore per diventare pensiero su chi genera
cambiamento di gioco. Consapevoli tessitori di una cultura italiana che con
calma porta a termine il suo lavoro che in questo caso è giustamente chiamato
gioco. Penelope si fa riconoscere perché non ha nel totale inizio e fine che
guadagna tempo nella fase della sua virtù; spazio di lavoro sprecato ma che
batte l’importante speranza dell’avversario. Certo raggruppamento, nel
desiderio di infrangere le barriere e gli schemi che ingabbiano i circuiti
culturali Grechi e Romani. Dignità e libertà che porta il vantaggio a chi vince
il narcisismo che merita la consorteria nell’autocelebrazione mentale
guadagnando sugli altri. Come fai, quindi possiamo dire come assegna con le
parole il pensiero unico dell’artista che mantiene la gara di gioco conservando
il finale con la vittoria anche perdendo qualche partita. Perché l’arte del
gioco è innanzitutto vocazione da gestire tranquillamente senza mai farsi
sfuggire di mano l’amico. Il mio intento è sostenere e promuovere il gioco dei
sicuri quattro campioni dimostrando il contrario nessuno deve sentire
l’insicurezza dell’altro che ha un senso solo se hai tu stesso questa paura di
non farcela. Fin qui possiamo scrivere liberamente che l’arte aggrega e dove
c’è gente, le persone appunto devono seguire solo messaggi di pace per
guadagnarsi il simile di quest’arte. Che non conosce ma presta sicuramente
nuove manifestazioni nel mondo in “Solo Voce”. A questo punto ci aspetta
leggere il livello fattivo e non più superficiale di come il pensiero viaggia
per continuare quest’onirico passaggio che non può essere tale a scrivere tanto
di depressione cioè che limita la coscienza a far di più. Divulgando questo con
il quale resta un sogno non litigare sto qua a scrivere il pensiero ultimo e
che non è in contraddizione con l’ETNAGIGIGANTE –mondo in “Sola voce”.
Raramente si divulga la nuova arte perché ormai non c’è più niente da dire
quando si rimane a terra perdendo tutto o quasi per dire che non ha più niente.
Perché si trova già dal tempo che ricorda e contraddice l’io, del s’è che deve
essere nel mondo in “Solo Voce”. Ho sentito spesso che l’arte è una cosa
facilissima da neutralizzare: basta uno specchio per chi paga più che a chi
merita. Difatti chi riflette di più tra me te, lo specchio. E non finisce la
definizione che si può parlare da solo o con qualcuno che, afferma: con molta
facilità la propria soddisfazione nell’emergere facendo sentire la propria arte
e voce di mondo ascritto. Rendendo l’invisibile nel vivo mondo che può essere
molto interessante, s’è portato via dal gioco. Il quale rende forte chi vince
per carattere; ripagando l’appiattimento matematico controllato da questa
chiara speranza, che succede a me, del s’è.
E non credo proprio che si fidi delle parole e non della matematica che
porta alla fisica sottraendo le forze dell’ignorante elementare. Che ancora
scrive consigli e, non solo il pensiero corre con la quale e senza il
soggettivamente finisce tutto o quasi in “Sola voce”. Che cosa! Leggendo e
riprendendo il gioco dello scopone di una lettura nuova e che si fa sempre
un’opera personale. Il garante sono io e per questo scrive liberamente della
propria vita perché convinto, dell’artista stessa che è persona che rientra nel
gioco come semplice partecipante simile a tutta la gente generosi e attenti
come i molti consumatori di carte. Per tali motivi scopri quando è difficile
propagandare gli artisti. Perché ci vuole coraggio per vincere il valore di
questo strampalato che passa parola da molto vicino la chiave di cosa sa fare
l’avversario o compagno. Lui ricorda sempre che il peggior degli artisti non è
il nemico ma l’ego e sarebbe ingenuo pensare che sostituire l’io con il noi
possa essere sufficiente per raggiungere l’universalità. Superando
l’individualità è possibile riconoscendo e abbracciando il livello più profondo
della soggettività con l’incarico di far credere a tutti che un conto è l’ego e
l’altro è lo S’é. Il mondo in “Solo Voce” porta curiosità a tutti nel punto di
vista ricerca devastato da un improprio e arido concetto aggregativo che si
spinge a vivere con superficialità. L’omologazione afferma l’autore mantenendo
la maggiore qualità di gioco bugiardo subisce e devasta l’improprio che è
imbarazzante il finale di questa verità ossimoro. In diversi pensieri non c’è
il piacere ma in altri già soffocati dall’ostacolo di lettura, corrisponde i
preliminari di misura. Per aver scritto originalmente con la profonda assenza
di me e di tutti i sensi che portano al vostro pensiero che sparta lo
strampalato e l’autore originale. Che sono io in S’è. Non sempre è tutto
tranquillo per punire questa mia contraddizione che si avvale e ferisce me
stesso per dovere e obbligo a rientrare nei conti del pari e del dispari. E ora
aldilà della mia sfogata a ruota libera e strampalata risponde e chiude senza
aggiungere altre parole. Se non sono le tue, va bene così! Sì!
Non perché manca di fantasia, l'uomo sulla terra vive di questa materia anche perché va oltre a; e, tuttavia l’anima naturale
tramite il suo spirito scrive come traccia a questa idea vivente che va oltre
l’ETNAGIGANTE. A farci capire la distanza che c’è tra il mondo terrestre
Teleste e Celeste, una storia ancora da scrivere ma che ha cominciato la
convenienza con quest’idea autorizzata dalla stessa anima e pensa alla simile
maniera per darla in omaggio a tutti i corpi della terra avvenire. Perché:
oltre il buco nero c’è questa gratuita magia in tutti i giorni e le notti per differenza.
E é della morte per essere di nuovo un prodotto al tramonto l’alba e questa la
novità di questo nuovo libro da scrivere insieme alla pietra che come per
immagine s’innalza all’esigenza destata così com’è scritta l’iniziazione e che
tuttavia l’invenzione vivrà per tutti quelli che come me credono al mondo
Teleste passaggio che attraversa l’Etnagigante per arrivare a raggiungere il
Padre Celeste. - Il nostro mondo e Lì e questo passaggio saranno per ognuno
dimenticato come se non ci fosse mai stato l’uomo che è in lui su questo mondo
dei mortali corpi che una volta come lui viveva qui in questa storia. Che non
serve il vantaggio per vivere felicissimo di come adesso scrive serenamente
bene.
Ora vorrei scrivere che più di una volta ho detto a
me stesso queste cose così toccanti che frena la mano come persino il corpo è
fermo nella distanza per dire a voce dell’eco personale a sentir lontano fino a
quelle cose di mondo universale. Perché qui quelle cose non vanno per niente
bene. - Tu risponderai che non pensavi per niente fosse così brutto l’angelo
che di quelle cose divide il bene per il male in ogni sua pigione - casa del
figlio destato dai morti - in “Padre Celeste”. Che pure s’intrecciano con il
rispettivo spirito del diavolo. Pensava di risolvere la cosa così ben
affrontato tra cielo e terra. E quindi io mi chiedo personalmente rivolgendomi
allo spirito buono che è la vite del tralcio umano, e quindi parlo a Lui Gesù
Cristo amico e parente di tutti i credenti, di darmi solo la forza per
affrontare serenamente me stesso e il padre suo che è il figlio schiacciato
come si fa con l’uva e, flagellato come persona travasato vino con il sangue
scambio fino all’ultima goccia di vita. Sangue. in effetto che aveva il figlio
Salvatore nostro Signore.
Amici
miei parenti buoni e belli oggi il vostro di nome Antonio ha risolto una di
quelle cose che pesano sul corpo di un’anima umana. E per dirla tutta mi aveva
fatto riflettere perché metteva giù, IL CORPO DELL'ANIMA AMICA. Una cara amica
e parente pergiunta ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza nello steso
quartiere e zona che molto tempo si passava anche in casa. Che cosa voglio
dire: a volte ti sembra di salire o portare un peso che stanca la vita a
credere di farcela bene; e così ti prende lo scoraggiamento. E sapete perché?
Il momento è così sfavorevole che ti sembra di scendere sempre più giù. Almeno
ora che tutto è stato risolto mi sento risalire da quel fondo insormontabile a
dire che non ce la facevo più a sopportare che il mio modo di fare e scrivere
aveva recato un così grande danno morale e sentito dalla persona e dal gruppo
di famiglia che voglio un mondo di bene. Mi avvolge scrivendo tuttora il senso
di come mi sentivo brutto, quasi angosciato per non essere stato capace di
frenare il mio egoismo derivante da una mente estrosa che è la mia e non la
vostra che ancora sopportate quest’insignificante anima attaccato alla virtù
dei saggisti che hanno alzato la china e, che a sua volta risolto al meglio la
cosa che entrambi volevano risolvere. Il vostro amico parente ha potuto far
tanto perché ha trovato la santa che ha aperto gli occhi ad Antonio. Detto,
questo ha capito il nome di questa mia parente amica che sa perdonare e non
solo oggi mi ha fatto regalo di dono ma mi ha soprattutto insegnato a stare più
sereno basta chiedere e come afferma il Signore, rimane vite per il tralcio
avvilito. E mi basta ricordare le parole di un’ignota amica che si rivolgeva in
quei momenti vuoti e di prima necessità come il pane a dire materiale per
rafforzare lo spirito anch’esso avvilito. Un’amica che si chiama essa Lucia o
Anna poco importa se è la soluzione; perciò intendo ricordare agli amici tutti
che oggi Antonio vede più avanti e nel frattempo ha già pensato di rapportare
quel valore al problema risolto che sembrava irrisolvibile e pieno di fango per
parole scritte assai sulla santa che fece vedere il mondo, l’altro bene e
simile male del diavolo. Il vuoto ti avvolge sono guai per chi si carica senza
il giogo del nostro Signor Gesù Cristo. Mi sto troppo dilungando e perciò per
farla più breve possibile Antonio, ha bisogno di riscrivere il tutto. Perché: quante
prove non vi dico! “Solo” scrive a voce d’uomo di donna. Che Dio c’è e che le
cose che sembravano fossero fatte solo per me “uomo”, capace di ascoltare
l’angelo del mio Salvatore, quale dette a me e agli altri membri della famiglia
di Dio la forza per affrontare tutto quanto detto con l’angelo uguale alla
donna.
Gaetano uomo che ha avuto esperienza con le chiese
pentecostali sin dall’inizio della sua infanzia e che potete trovare scrivendo
su Google Religione umane bugiarde s’eppure scrivendo liberamente per una voce
riguardante <Jean Meslier>. Uomo dall’intelligenza straordinaria ma
questo non basta a farvi cancellare le vostre come la mia testimonianza che
L’amore di Dio vive per tutto l’universo, e quindi è dentro, ognuno di noi
basta solo credere e fare quello che ci ha lasciato suo figlio per un mondo
migliore dobbiamo essere bravi e ubbidienti alla sua parola completa di tutto
l’amore del padre eterno. Solo così lo spirito santo ci farà compagnia; ed io
porto il mio miracolo non quello dei falsi religiosi che sfruttano l’ignoranza
e le debolezze umane. L’invito che
faccio è cercare sempre ogni momento è bello e propizio per avere lo spirito
santo vero miracolo della vita per tutta l’umanità. E non ditemi che è cosa
impossibile e incomprensibile agli umani corpi come il mio che ha capito
sentendo il sentito religioso per la vita eterna. E chiedo umilmente scusa per
la mia totale ignoranza elementare che porto con me ancor prima di nascere in
questo mondo cui vivo della vita che già non ricordo l’esatto mondo celeste,
teleste, terrestre. Restate con me dice il Signor Gesù Cristo. Io sono la vite
e voi il tralcio
Ti vedo in chat anima mia e
con l’ego a volte è ripetitivo il corpo che scrive, per ragioni che s’intende
bene, la voglia di mettere su letture e pensieri strampalati che non hanno
eguali. Fin qui la voglia di scrivere a una persona amica o semplicemente anima
di simile gente aldilà di come sono io che per ragioni personale scrive tanto
che è molto già se qualcuno chat. A prescindere poi se legge o non qualcosa
come iniziazione a dire a un amico che sta lavorando con il computer. E magari
si vede come questo corpo guarda con i propri occhi, la tua presenza di come l’ego
mio personale ascrive per te. A cominciare dalla malinconia che ti prende
quando perdi quello che è capitato a mancare una sorella di lavoro. Vale a dire
crocerossina, allora fatti leggere dentro, senza paura apriti. Come la nostra
santissima Maria “madre di Gesù Cristo”; e non pensiamoci più alle cose perdute
che rendono triste ogni anima. Difatti quando un altro corpo o il tempo vuole
far male un’anima umana: gli devi toccare la carne e il portafoglio. Queste due
cose fanno andare in bestia il feroce uomo di donna. E non perché dobbiamo
smettere di tenerle nel nostro cuore. No!Solo che è meglio aprirsi e scrivere –
visto- perché, non possiamo parlare a voce nostra sentiamo l’eco del Signore e
riguardiamoci nel fare voce. Lasciamo che con il sentito religioso o animo
personale che è l’ego dell’io e di s’è, stringiamo il corpo nella sua
compassione. Che è santo il corpo figlio dell’universo Dio; tanto da scrivere
senza pensare al notaio. Non fraintendete perché tutti o la maggioranza della
gente di terra in questi giorni al posto di pensare alla salvezza con fede e
spirito di Dio. Pensa ai soldi alle costruzioni palazzi grattacielo e altro che
pur serve durante la vita, dell’intera umanità. Bene! Ora dopo questa
lungaggine ti lascio pensare un po’ prima di capire l’ego a rispondere dell’io
personale e per sé scrive, anche perché devo smettere per almeno quindici
minuti – poi riprenderò-. E spero di trovarti di nuovo in internet. Detto
questo, faccia: il viso d’angelo - muovendo a scrivere di nuovo con l’ego
personale andando su Google – Facebook, in modo che l’io possa come quest’anima
sentire lo spirito giusto per avvicinarsi al san Natale. E dimmi che stai bene …
e che possano le mie parole a perder tempo dare la dovuta consolazione. Una
volta che ci prende la malinconia, bene facciamo a scrivere tanto per il giusto
convincimento di dettare l’ego del pensare reciprocamente cose buone. Sento che
il tuo animo è gioioso come la volta della quale capimmo l’io del s’é. Bene e,
per chiudere scrive che una volta che il corpo ha lasciato questo mondo terreno
per salire da lui lo spirito è sicuramente in paradiso o nel mondo in “Solo
Voce” cielo per l’ETNAGIGANTE. L’ETNAGIGANTE è il mondo in “Sola voce” di quest’ego.
E questo che vuole pensare della persona che è venuta a mancare in questo mese;
e del paradiso d’inizio vivere. Ah! Dimenticavo di dirti, non preoccuparti mai
degli errori che faccio scrivendo; perché non serve se poi continua prima di
arrivare a Natale. E siamo a Settembre c.a. ma noi ci riferiamo a Dicembre come
lettura esattamente il 20.12.2013. Adesso ci troviamo nell’anno 2014. E ti
saluto crocerossina amica colpita da come sopra ascritta.
E allora dopo aver trascorso una
giornata presentata per scrivere più che andare a mare o alla manifestazione in
Monte S. Angelo, lancio questa mia di come promesso, anche se è più tosto
pesante il leggero ossimoro che è tremendo leggere debolmente senza tanta
energia, per chi è più forte di me. Pubblica senza sottomissione alcuna e credi
in me che sogna ancora la diversità. Ditemi cos’è che non va in me che scrive
pure tanto e forse molto strampalato; dai confronti avuti: mi diverto a farlo,
senza pensare sopra due volte. Lo faccio tanto che basta essere sulla ruota
libera che gira come il mondo in “Solo Voce" detto dall’anima e parola
palindroma ETNAGIGANTE. E tu che non credi diversamente a me multidimensionale,
in altre parole a livello psichico le scrivo perché possiamo insieme dimostrare
che anche questa è vita di parola e concetti, non fisico ma corpo d’animo che
basta esserci sempre in quelle lettere tante da comporre il possesso psichico
che è tra l’onirico passaggio dell’essere umano. A tale fine, mi piace
sbizzarrire chi come per scherzo pensa di essere sempre nel carnevale di
Manfredonia città del divertimento e della risata assicurata. E’ un paese
completo dove potrete passare ogni momento a giocare a tresette assicurato come
lo scopone scientifico del presidente e dell’ultimo arrivato che lui chiama in
difesa di Freud. Perché è buffo vedere la scimmia mangiare la mela e tant’altro
normale giocare come il presidente insegna ai suoi iscritti dell’associazione
polizia di Manfredonia. Il suo nome non ha importanza perché si capisce che
siamo come il … e il … in guerra tra chi canta come Mariolina e Gianni Ciardi –
Pasquina! Chi è che vuoi - finalmente sei venute sì! Ti aspettavo a te io! E
poi per capire: Madonne di Carmine ecc. E qui c’è la lettura o visione
alchemica per capire come si chiama di nome e, di fatto, c’è, anche il suo
cognome tra le parole di un canto bizzarro e divertente come la nostra regione
ospita attori e comparse persino in Tivù <Mudù>. Come prima cosa deve
comprendere cosa vuole Carmine e Antonio che non sono in Guerra ma solo in
competizione di come un bimbo che nasce senza cognizione, né coscienza del suo
mondo e quello che sta per alchimia nel simile di “Sola voce”. Ecco che allora
Antonio comincia a crescere come il bambino fatto uomo. E quindi, anche quando io
potessi trovare un attributo, una qualità del mio soggetto, essa apparterrebbe
in se stesso che da me mente estrosa di noi uguali. La mia conoscenza mentale è
basata sull’esperienza personale e per tale porta testimonianza basata
sostanzialmente sul passato. E chiudo per aprire note diverse e ritmo che farà
ballare sul più grande ostacolo senza spazio di base e terra che tiene l’uomo
in piedi e fermo quasi abbandonato ma con ostacoli d’evoluzione di se stesso
umano contestato nella simile natura perché costituito da quello che voi
chiamate per nome mio dalla stessa madre che: è terrena. Gioco che porta ferite
e prepotenze che basta scrivere del mondo in Solo Voce.
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