sabato 30 novembre 2013

Mondo empirico in "Solo Voce"

Mondo dell’empirico “campo” tra il velo di quello che è la morte è la vita. Mondo in “Solo Voce”; e, tra i cieli, a tempo infinito, dacché l’universo, vive. Bafarde, s’introduce col sentito religioso e, con la parola nell’unico tempio che, viaggia con l’uomo fino a conservarlo gelosamente in sé il viaggio dell’eterno spirito infinito. Qual è il Padre dei figli sulla terra dei monti, cielo e mare. Entra da epitaffista l’antonimo <Bafarde > e, lui, non è un profeta. Lui crea, pensieri come il creatore ha creato tutto – e, per quello che andrà a consumare leggendo la purezza d’ogni pensiero espresso dall’anima di come in epigrafe – appartiene a Lui!
Non sì può essere sempre diviso in due; ma si deve stare solido, come una sequoia, attaccata alla terra - e salda come la saldatura di un ferro, rame e zingo - perché a loro appartengono i nostri corpi naturali. Ben fa a scrivere che sono universali le cose di Dio –Bene! Altrettanto meglio la religiosa anima del silenzio. Qual, conserva sempre di pensare. Qual, la morte è soltanto un’altra via.; per la vita. Per me…non è così male –anzi, fa bene a credere in Dio - anche se, quest’anima, non spera in lui – scrive l’epitaffista d’Antonio; la qual anima oggi é di turno. Su chi, s’afferma personalmente del vecchio modo. Di dettarsi a scrivere, col ricordare che: basta con la disperazione e, prima di morire vivi, per veder questi giorni – ed ecco che, al momento il proemio ci porta dove andremo tutti se l’uomo non fa niente. In altre parole, dai nostri padri; e per il nulla, non dovremmo più vergognarci se il resto del naturale, resta con il mondo in “Solo Voce” – Ben, c’é né una o di più. Ben c’è né è resta, alla vita; e non alla morte di capire cosa, che: il tempo non può accomodare. Bene e, ci sono ferite che restano in segno - perciò noi che scriviamo queste cose - non vi diremo, non piangete - perché tutte le lacrime non sono male. Fin qui, il padre di questa scritturale. Quale, tramite il secondogenito sì riscrive… in sua memoria e testimonianza avanti al velo e giardino della vita. Il quale, lasciava scritto per tutta la famiglia di terra a Dio. Vale a ricordare che prima di lasciare tutto al mondo in “Solo Voce”. Lui affermava per i restanti corpi verticali. Quali, non hanno pianto nel tempo sella sua presenza – il dolore; altrettanto rispetto sì deve portare in sua assenza. Un pensiero che sconcertava l’anima dell’epitaffista giacché pianse e piange ancora per chi accettava il sistema ma non era compreso perché i suoi ultimi giorni - sì consumarono in una vita <l’attimo d’essere arrivato ad essere energumeno >. Contro, ogni logica dell’uomo buono, ma poco generoso. Il perché c’é stato dettato poiché lui: <nella vita ha avuto tanto >; e il Signore gli ha offerto l’amore. Qual è bastato poco, per capire molto... di quella succinta vita - trascorsa sulla terra. Oggi sì scrive quel tanto e il poco che basta per sostenere quello che è la morte è la vita. Ora, se per Giona e mio padre, era meglio morire che vivere – sì traduceva al tempo primo e dopo Cristo della risurrezione. Qual era molto - per il profeta, rigettato alla nuova vita; dal corpo marino “salvabile sfondo” di una balena “responsabile” quanto Dio che resta in questo mondo. Io aggiungo a chi è stato destato dai morti e per chi oggi vive nel mondo in “Solo Voce”. Viviamo prima di morire. Nessuno può escludersi in Cristo corpo naturale e spirituale tanto sottile che ben fa l’autore…superando il pensiero di chi non s’è visto mai morto; e, la voce resta sin dai tempi antichi soggettiva come il Signor Dio nostro ci lascia scrivere arbitrariamente di pensare e non operare nel logismo aristotelico.

Per favore pensi a rispondere con le tue parole - perché agli alti giudici, non li va di farlo; ed è importante l’esperienza che consente sicurezza oggi giorno. Fin qui si scrive, per quello che vogliamo dare – rispondendo a tutta la gente - qual è la “differenza” tra il colore della legge e l’uguale tinta nella giustizia. Personalmente non daresti nulla a chi niente ha fatto per essere rispettata la vita – nel suo codice.

30.11.2013 ETNAGIGANTE pensieri strampalati a ruota libera

I pensieri strampalati a ruota libera nel mondo in “Solo Voce”.
ETNAGIGANTE

Come Te anima naturale spirituale - e mi rivolgo a me- non c’è la palindroma moglie mia <ANNA> che in altre parole si pensa a Siracide il sapiente che porta in polisemia la qualità poetica per attraversare Il Mondo in “Solo Voce”- Un modo nuovo di pensare liberamente a parola ossimoro vecchio e con spirito intelligente ci si serve a portare la gente tutta e con forza nel mondo ETNAGIGANTE. Mondo chiamato da questo strampalato poeta e sì siamo un po’ tutti così e, di come a ruota libera vocifera ci porta tutti o perlomeno a me nel grande sentiero che non ha le porte. Non ha portone ma migliaia di strade vi sboccano. Fin qui quando si attraversa quell’ETNAGIGANTE in chiave di colpevolezza serena e senza chiusura ossimoro all’attenzione unica dell’apertura che lascia gli animi liberamente camminare senza peccato perché l’animo del morto non pensa anche trovandosi nel passaggio onirico tra cielo e terra la naturale voce dello spirito istituzionale in ETNAGIGANTE non smuove niente e si è di nulla.





 

venerdì 29 novembre 2013

Mondo in "Solo Voce" commiato in point














Mondo in "Solo Voce"

Oggi io posso affermare a ruota libera come il malato da immaginare con pazienza e parola polisemia di paziente che ha vissuto l’esperienza riferita e scritta con strampalati pensieri che hanno avuto veramente questo stato d’animo e d’essersi ritrovato in uno stato di consapevolezza molto chiara nel quale le funzioni cognitive, le emozioni, il senso d’identità ed i ricordi fin dalla prima infanzia erano presenti, così come la percezione da una posizione esterna e sopra il loro corpo "morto". Sulla base della mia testimonianza affermo che nel caso ho potuto essere io il verificatore, della testimonianza scritta che storia vera riportata con semplicità e concetti comprensibili alla nostra portata culturale e di studi elementari da vedere per capire qualsiasi indagine, avvenuto e chiusa dopo essere stata aperta semplicemente per verifica e, sappiamo che i fatti accadutomi hanno non durante l’operazione ma nello stato di coscienza totale, e durante i momenti di questo periodo scritto che si capisce non vogliono morire di parola sotto all'uomo ma vivere come loro in ossimoro a dire: voglio l’anima mia.

Mondo in "Solo Voce" 29.11.13 ETNAGIGANTE


In “Solo Voce” la mia anima non s’è sentita bene non era tra i corpi naturali simili uguali all’uomo di dio. Donna d’uomo che mi ha fatto capire che era meglio restare sulla terra consultando l’anima spirituale del San Dio di lassù per non vivere nell’ombra consigliata dalle due teste umane e corpi d’animali a me sconosciuti. Non avevo mai visto corpi di simile proporzioni. Sproporzionati, piccoli e per niente simile alla nostra normale statura “quasi netti ai nani”. Non ho voluto fare l'eroe e perciò sarà stata paura coraggio questo io non lo so ma di una cosa sono certo nessuno si ricorderà più di me neanche se già vive scrivendo le sue descrizioni incapace di disegnarle le varie figura anagogiche ed eroiche di entrambe le teste e corpi figurative, possiamo trovare intrinseco l'aspetto che appunto differenzia i corpi seduti di fianco alla destra e sinistra della stecca di ferro lunga quanto un cancello normale ha! Per dividere la parte esterna per quell’interna e di proprietà che lo scritto vuole rappresentare perfettamente i canoni del mondo in “Solo Voce”. Anima trascritta a parola palindroma ETNAGIGANTE. In altre parole la via per essere ricordato nell'eternità. Una strada maestra per lo spirito che conduce l’anima a non morire mai. Deve attraversare la sbarra ed entrando mischiarsi tra i miglia-i di corpi sconosciuti. Non c’è uno simile al tuo naturale corpo e questo fa orrore ai sensi della nostra civiltà e vita da vincere la morte. Morire per misurare la verità che scrive del momento propizio a vincerla... il valore si misura in questo mondo credendo di non morire mai solo così sì può raggiungere il posto della via che conduce All’ETNAGIGANTE.  Io non mi sento ancora di fare l'eroe. La mia intelligenza vuole che sta nella persona tutta l’intelletto... credendo sia per questo naturale corpo che l’anima vive sotto l’aspetto umano e di somiglianza tale da rispondere al creatore con fede dichiarandosi pauroso e coraggioso nel momento di combattere la morte legata alla vita nel mondo in “Solo Voce”!

Mondo in "Solo Voce" autore per essere ricordato 29.11.2013

Da subito voglio scrivere l'appassionata vita perduta per colpa del mio operato che, trovo e ritengo d’essere la parte dell'autore Antonio Tomaiuolo. A conferma degli scritti da me conservati e raccontati da scopiazzante anima d’epitaffio a ritrovamento mio personale come identità ritrovata.
Ricominciando a leggere alcuni miei scritti ritrovati in lettere scopiazzate e datate intorno al 2.000 secolo d.C. l’anima mia commenta il riassuntivo dell’appassionata notizia cauta dall’intervento chirurgico al cuore. Un intervento a cuore aperto e, concordo in pieno l'importanza dell’operazione ben riuscita a certezza che oggi l’autore è qui a scrivere della sua convinzione. Una convinzione dell’anima che non si vedrà mai morta e, collegando tutto al naturale lo spirito lascia il corpo per prendere la via per quel mondo chiamato d’Antonio Tomaiuolo ETNAGIGANTE. Mondo in “Solo Voce”. Sottolineando l'attendibilità in questa testimonianza che scrive a poemi in genere. Gli umani, che varie volte nel corso della storia si sono costruiti ascendenze ammantate di divinità o portatrici di doti altissime, possono avere più fiducia in se stessi, perché uno che testimonia la loro immortalità dev’essere meno fiaba e più uomo vero. La testimonianza si riferisce alla mia vita vissuta fuori dal corpo naturale per un periodo consumato a tratto dentro l’ospedale s:MARIA e ricoverato con diagnosi di: cardiopatia congenita e valvola-re: difetto interatriale tipo ostium primum sottoposto il 26.05.2008 a correzione chirurgica + plastica valvola mitrale.. Non è falso l’autore,ma non ricorda mai tutta la verità, di conseguenza Antonio è una persona della memoria corta. Detto questo ricorda che non è l’indovino di turno e scrive solo quello che ha vissuto veramente e che ha ancora nei suoi ricordi, e della vita spirituale vissuta e che vive tuttora nello stesso corpo naturale di quando è successo che ha lasciato l’anima naturale per andare verso il mondo in direzione dell’ETNAGIGANTE.

Mondo in "Solo Voce" ETNAGIGANTE

Nella Testimonianza d’Antonio (autore)  meglio se si muore da vecchio di morte naturale, che essere ricordato da quelle anime che vivono solo nel mondo in “Solo Voce”. Così vuole l’ETNAGIGANTE, lo spirito che non si vedrà mai come ha fatto l’epitaffista di questa testimonianza sincera e bugiarda che solo gli eroi in visione dell’immortalità s’interrogano no?


Mondo in "Solo Voce"29.11.13

Il pensiero che non t’uccide ti darebbe la forza; e questo  resta assoluzione auspicabile all’anima che sa pensare. Bene!
Pensare per scrivere oltre il pensiero insignificante; può essere anche una realtà preziosa. Per tale ragione l’epitaffista s’inventa lo spirito che, viaggia in comunione e con la comunicazione set dell’io. Anima, per la qual sì vince, il tempo contemporaneo, per il passato senso rinascimentale; ed emette il vivente dello spirito per l’essenza fisiologica e filosofica. Per l’emersa scientificità logistica, uscita a tutto campo. Non venendo ammanco dell’anima e del corpo, viviamo prima di morire; poiché è stato scritto prima del tempo di Cristo sulla terra che l’uomo non può generalizzare la sua singolarità. Per questo e non per altra filosofia scientifica fisiologicamente l’anima naturale non può per nessuna ragione scientifica mai vedersi personalmente, morto. Resta evidente che, dovete morire; e che Dio Vi aiuti tutti. Fin qui il tema resta nella materia del pregiatissimo ricordo d’Antonio Tomaiuolo e, resta con quell’anima di voler per forza studiare il pensiero. Ricordando il senso come soggetto …non sempre con le sue parole. Chi è capace di vivere, tale sviluppo! Accrescendo, nel corso, della sua vita la materia di pensare. In teoria, di prevenzione; prevenire… con l’applicazione filosofica, scientifica. Il nuovo sensore, della parola  Meteorabile <Meteoropatico > sicura. E’ il momento, basato per l’impiego, degli s’oggettivati animi. Le quali, non conviene giudicar il soffio del vento. Il sistema nervoso anticipa i tempi della piena capacità. Vediamo sentendo il mal di testa ed altri dolori; malattie di tutte quelle simili all’albero - per quello che è la morte è la vita!

Non c’è niente di più bello di una famiglia; e, di un futuro con gli amici, fratello!

martedì 26 novembre 2013

L'autore non sai di storia

    Non sai di storia Da quando i tuoi pensieri rappresentano uno stato fuori tempo ma di sorriso sporco disegnato come quelle artiste donne che s’affiliano come me madre pericolosa da quando sì lavora pensosamente in polisemia della parola. Incolore di gesti e, senz’espressione quasi fosse l’io dell’anima impropria! Proprio come me fuori del tempo vero? E’ forse invero! L’ epitaffista? Il quale, non scrive sui tasti immensi questi! Coperti dell’acqua di mare? Immaginando salmastre canzone d’onde senza esalare pensieri e canti di quell’unica storia che non c’è stato! Clientela? Viso affievolito, di come quell’anima e parola su di una favola che incanta e parla! E’ simile alla voce verbale che il tempo ha! Per magia? “Fortemente non c’è”!. Tutto perché? Di qull’emozione fusa e trascritta sull’acqua oggi bevuta come quell’anima di pensiero che arguisce il corpo per sostenere niente di quel nulla prodotto con il lavoro onirico. “Unitamente” Sogna tutto il giorno e quando sì sveglia dal sonno profondo come il fuso passaggio onirico sì guarda intorno ai suoi sguardi che riflettono ancora tutti i passaggi avuti nella facciata storia dello specchio. L’anima di madre buona
non cerca bellezza o cambi ma ragionamento. La donna partoriente Ragiona come l’uomo che non beve e sfuma dalle parole di madre buona ancora tutto quello che c’è da dare. C’è chi lavora come donna e chi tanto madre ruba il figlio padre amante la sua essenza senza soldi o necessità di rivender l’anima per la coniugazione a sostener persona di famiglia. Anima giusta o meno è sempre persona che non ha corpo da rubar sogni paralizzati dall’onirico passaggio della vita fusa ma vera. La parola è fantasma proprio come la scritta sull’acqua inventata tra i torrenti e fiumi che nello scorrere cammina come l’uomo del quale non cambia niente il fuso pensiero dell’onirico corpo e sogna trasognando il nulla di fatto sta quindi: nello spirito e, pace “creata dalla serenità” morta di felicità e punto perfetto dell’altra parte la gente profanata come trascritto sull’acqua importante cancellare il cancellato scritto mai riscritto oggi nel gruppo dei tanti pensieri di pace e, che piace a questa vita di madre e padre sereni tra i ricordi figli e moglie tutta la famiglia caricata leggermente con parole amante fedele “un corpo per spirito” i naturali da una parte gli altri… anche loro dall’altra come i soldi senza fine d’interessi e lucro del santo. Da non credere. I sogni organizzati senza i corpi addormentati che ancora appartengono in generale ai parenti malati come questi racconti arrivati dal nulla perché niente scrive l’epitaffista di mare tutto solo e ondata al successo soprattutto sopra l’immenso sogno che risuona la rima di come il bisogno sì è addormentato in te! “Corpo rubato dalle parole cancellate” non dal vento ma di come avrebbe scritto o voluto? “L’epitaffista dei sogni” sull’acqua che l’ora bagna comunemente vita e successo….in questo cesso…C’è chi scrive e disegna anagogia parlata e altri fabbricano parole simili alle bombe inesplose alla guerra e pace che non c’è modo di sapere la ragione di libertà. Schiavo è il presidente, consigliere, le senatrici il deputato circondato dalla sinistra destra centro il politico vicino alla pace emozionante come questa pagina piena di tanti pensieri che sono molte le parole e lettere di Madre moglie amante e figlia del padre di famiglia contro la fame e proposta dei sogni qualificati ma senza fondo onirico per attraversare il fuso interesse nostro. C’è chi scrive e ruba pensieri agli altri e non ha parole per descrivere il Libro della vita ossimoro alla morte che non c’è modo di sapere se dorme o se allontanato dalla vita per sempre come il magico spirito dell’eterna giovinezza. Essere bravo per se stesso è davvero una gran cosa, perciò senza rubar niente a nessuno sì può offrire di più e fare in modo di non rischiare niente del sostenuto pensiero. C'era una volta una persona bravissima che, la gente cattiva trasformò per il tempo appropriato all’essere umano la vita con decorrenza Ora all’uomo la storia; siglandola in statuto Un dì arrivò una luce è disse all’uomo cresciuto col sindacato di provincia <FNL >, se farai ciò che è scritto diventerai un famoso panettiere capace di mangiare come fanno i veri della politica "sindacale" ovviamente questo è solo una favola illuminata per esprimere il proprio ruolo e, capire per capirci il suo non quello degli altri

Mondo in "Solo Voce" L'autore

L’Autore è contrario all’ossimoro male per il bene c’è poco da fare ricorda il mondo profeta che esiste in “Solo Voce” e l’ignorante elementare con lo stesso spirito intelligente nel nome comune d’Antonio oggi fuori dalla palindroma parola “ETNAGIGANTE” mille volte il superlativo a Nessuno questo mondo in “Solo Voce” miglior metodo ora e per stagione

Mondo in "Solo Voce" senz'espressione non sai di storia 26.11.13

Non sai di storia
Da quando i tuoi pensieri
rappresentano uno stato
fuori tempo
ma di sorriso sporco
disegnato come quelle artiste donne
che s’affiliano come me madre
pericolosa
da quando sì lavora pensosamente
in polisemia della parola.
Incolore di gesti e, senz’espressione
quasi fosse l’io dell’anima impropria!
Proprio
come me fuori del tempo vero.
E’ forse invero l’ epitaffista
che non scrive
sui tasti immensi
questi! Coperti
dell’acqua di mare?
Immaginando canzone d’onde
senza pensieri e canti
di quell’unica storia
che non c’è stato!

Clientela?
Viso affievolito, di come quell’anima e parola
su di una favola
che incanta e parla!
E’ simile alla voce verbale
che il tempo ha!
Per magia?
“Fortemente non c’è”!.
Tutto perché?
Di qull’emozione fusa
e trascritta sull’acqua
oggi
bevuta come quell’anima
di pensiero
che arguisce il corpo
per sostenere niente di quel nulla prodotto
con il lavoro onirico.
“Unitamente”
Sogna tutto il giorno
e quando sì sveglia dal sonno profondo
come il fuso passaggio
onirico
sì guarda intorno
ai suoi sguardi
che riflettono ancora tutti i passaggi avuti
nella facciata storia
dello specchio.
L’anima di madre buona
non cerca bellezza o cambi
ma ragionamento.
La donna partoriente
Ragiona
 come l’uomo che non beve
e sfuma dalle parole di madre buona ancora tutto quello che c’è
da dare.
C’è chi lavora come donna e chi tanto
madre
ruba il figlio padre
amante
la sua essenza
senza soldi o necessità
di rivender l’anima per la coniugazione
a sostener persona di famiglia.
 Anima giusta o meno
è sempre persona che non ha corpo da rubar sogni paralizzati dall’onirico passaggio della vita
fusa ma vera.
La parola è fantasma proprio come la scritta sull’acqua inventata tra i torrenti e fiumi
che nello scorrere cammina come l’uomo
del quale
non cambia niente il fuso pensiero dell’onirico corpo
e sogna
trasognando
il nulla di fatto
sta quindi:
nello spirito e, pace
“creata dalla serenità”
morta di felicità
e punto perfetto
dell’altra parte
la gente
profanata
come trascritto sull’acqua
importante
cancellare il cancellato scritto
mai riscritto
oggi
nel gruppo dei tanti pensieri di pace e, che piace
a questa vita di madre e padre sereni
tra i ricordi figli e moglie
tutta la famiglia
caricata leggermente
con parole amante
fedele
“un corpo per spirito”
i naturali da una parte
gli altri…
anche loro dall’altra
come i soldi
senza fine d’interessi

e lucro del santo.

Mondo in "Solo Voce" da non credere scrive l'epitaffista

Da non credere.
I sogni organizzati
senza i corpi addormentati
che ancora appartengono in generale ai parenti malati come questi racconti
arrivati dal nulla
perché niente scrive l’epitaffista di mare
tutto solo
e ondata al successo
soprattutto
sopra l’immenso sogno
che risuona la rima
di come il bisogno
sì è addormentato in te!
“Corpo rubato
dalle parole cancellate”
non dal vento
ma di come avrebbe scritto o voluto!
“L’epitaffista dei sogni”
sull’acqua che l’ora bagna comunemente
vita e successo….in questo cesso…
C’è chi scrive e disegna
anagogia parlata
e altri fabbricano parole simili alle bombe inesplose alla guerra e pace
che non c’è modo di sapere la ragione di libertà.
Schiavo è il presidente, consigliere, le senatrici il deputato

circondato dalla sinistra destra centro 

Mondo in "Solo Voce" il politico 26.11.2013

il politico
vicino alla pace
emozionante
come questa pagina
piena di tanti pensieri
che sono molte le parole e lettere di Madre moglie amante e figlia del padre di famiglia
contro la fame e proposta dei sogni qualificati
ma senza fondo onirico
per attraversare il fuso
interesse nostro.
C’è chi scrive e ruba pensieri agli altri
e non ha parole
per descrivere il Libro della vita ossimoro alla morte che non c’è modo di sapere se dorme o se si è allontanato dalla vita per sempre come il magico spirito dell’eterna giovinezza.

    Essere bravo per se stesso è davvero una gran cosa, perciò senza rubar niente a nessuno sì può offrire di più e fare in modo di non rischiare niente del sostenuto pensiero.
C'era una volta una persona bravissima
che, la gente cattiva
trasformò
per il tempo appropriato all’essere umano
la vita
con decorrenza
ora
all’uomo la storia; siglandola in statuto

Un dì arrivò una luce è disse
all’uomo cresciuto col sindacato di provincia
<FNL >,
se farai ciò che è scritto
diventerai un famoso panettiere
capace di mangiare come fanno i veri
della politica "sindacale"
ovviamente questo è solo una favola
illuminata per esprimere il proprio ruolo
e, capire per capirci il suo

non quello degli altri

Mondo in "Solo Voce" - ANIMA COME GIUDA…

 FALSI CREDENTI SENZ'ANIMA…solo la fortuna è cieca, ma spesso rende ciechi anche quelli che ha abbracciato:così essi si lasciano trasportare dal disprezzo e dalla superbia, prepotenza, arroganza…e nulla è più insopportabile di un uomo stupido e fortunato. Come non condividere la considerazione di CICERONE nella sua opera e sull'amicizia? La fortuna, intatti, non è sufficiente scorrere le cronache per vedere quante stupidaggini crede di potersi permettere chi è stato baciato dalla buona sorte, soprattutto economica. Vedi articolo: LE PREGHIERE DEI FALSI CREDENTI; SUPERBIA E STUPIDITA’, UMILTÀ’, ARROGANZA E PREPOTENZA. E’ questa la prova più ardua perché dall'alto della buona sorte ti sembra di avere una statura superiore, mentre sei come prima , peggio di prima, come “GIUDA,NERONE,DON RODRIGO senz'anima e senza cuore e, quindi, misconoscendo Cristo L’ONNIPOTENTE UNIVERSALE…“La fortuna è il nostro maggior inimico, perché ci fa diventare cattivi, leggeri di mentalità, insolenti e ferocemente barbari e inumani avendo i peli sul cuore come sì vuol dire…E’ perché la maggior prova per un uomo è resistere alla fortuna più che all'avversità.

Mondo in “Solo Voce”

I buoni di cuore sognano l’amore con umanità resistendo ai sentimenti veri che partono non sempre dalla violenza fredda anzi a volte, viaggia da dentro l’organo centrale perché invisibile come la prima maschera. E arriva come fantasmi della famigliarità unica propria come gli elementi più comune e insignificanti della nascosta perduta ingenuità. Qual è delinquenziale presentarsi lo stesso avanti a questa sua ignoranza tante volte che spesso molto identificata perché punto del peccato che è unica linea tracciata e separata dall'eterno spirito giacché sopra di essa la parola. Personalmente penso d’essere buono e cattivo come: la parola sta al male come al bene del suo stesso essere. E traduco: gli uomini sotto la parola di Dio con il paradiso <Terrestre Teleste Celeste > e i simili spiriti anima del genero umano sopra il verbo che manda tutti nel mondo in “Solo Voce”… non c’è altro raccoglitore d’amore in quest’ultima parola palindroma “ETNAGIGANTE”.