venerdì 29 novembre 2013

Mondo in "Solo Voce"

Oggi io posso affermare a ruota libera come il malato da immaginare con pazienza e parola polisemia di paziente che ha vissuto l’esperienza riferita e scritta con strampalati pensieri che hanno avuto veramente questo stato d’animo e d’essersi ritrovato in uno stato di consapevolezza molto chiara nel quale le funzioni cognitive, le emozioni, il senso d’identità ed i ricordi fin dalla prima infanzia erano presenti, così come la percezione da una posizione esterna e sopra il loro corpo "morto". Sulla base della mia testimonianza affermo che nel caso ho potuto essere io il verificatore, della testimonianza scritta che storia vera riportata con semplicità e concetti comprensibili alla nostra portata culturale e di studi elementari da vedere per capire qualsiasi indagine, avvenuto e chiusa dopo essere stata aperta semplicemente per verifica e, sappiamo che i fatti accadutomi hanno non durante l’operazione ma nello stato di coscienza totale, e durante i momenti di questo periodo scritto che si capisce non vogliono morire di parola sotto all'uomo ma vivere come loro in ossimoro a dire: voglio l’anima mia.

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