martedì 26 novembre 2013

L'autore non sai di storia

    Non sai di storia Da quando i tuoi pensieri rappresentano uno stato fuori tempo ma di sorriso sporco disegnato come quelle artiste donne che s’affiliano come me madre pericolosa da quando sì lavora pensosamente in polisemia della parola. Incolore di gesti e, senz’espressione quasi fosse l’io dell’anima impropria! Proprio come me fuori del tempo vero? E’ forse invero! L’ epitaffista? Il quale, non scrive sui tasti immensi questi! Coperti dell’acqua di mare? Immaginando salmastre canzone d’onde senza esalare pensieri e canti di quell’unica storia che non c’è stato! Clientela? Viso affievolito, di come quell’anima e parola su di una favola che incanta e parla! E’ simile alla voce verbale che il tempo ha! Per magia? “Fortemente non c’è”!. Tutto perché? Di qull’emozione fusa e trascritta sull’acqua oggi bevuta come quell’anima di pensiero che arguisce il corpo per sostenere niente di quel nulla prodotto con il lavoro onirico. “Unitamente” Sogna tutto il giorno e quando sì sveglia dal sonno profondo come il fuso passaggio onirico sì guarda intorno ai suoi sguardi che riflettono ancora tutti i passaggi avuti nella facciata storia dello specchio. L’anima di madre buona
non cerca bellezza o cambi ma ragionamento. La donna partoriente Ragiona come l’uomo che non beve e sfuma dalle parole di madre buona ancora tutto quello che c’è da dare. C’è chi lavora come donna e chi tanto madre ruba il figlio padre amante la sua essenza senza soldi o necessità di rivender l’anima per la coniugazione a sostener persona di famiglia. Anima giusta o meno è sempre persona che non ha corpo da rubar sogni paralizzati dall’onirico passaggio della vita fusa ma vera. La parola è fantasma proprio come la scritta sull’acqua inventata tra i torrenti e fiumi che nello scorrere cammina come l’uomo del quale non cambia niente il fuso pensiero dell’onirico corpo e sogna trasognando il nulla di fatto sta quindi: nello spirito e, pace “creata dalla serenità” morta di felicità e punto perfetto dell’altra parte la gente profanata come trascritto sull’acqua importante cancellare il cancellato scritto mai riscritto oggi nel gruppo dei tanti pensieri di pace e, che piace a questa vita di madre e padre sereni tra i ricordi figli e moglie tutta la famiglia caricata leggermente con parole amante fedele “un corpo per spirito” i naturali da una parte gli altri… anche loro dall’altra come i soldi senza fine d’interessi e lucro del santo. Da non credere. I sogni organizzati senza i corpi addormentati che ancora appartengono in generale ai parenti malati come questi racconti arrivati dal nulla perché niente scrive l’epitaffista di mare tutto solo e ondata al successo soprattutto sopra l’immenso sogno che risuona la rima di come il bisogno sì è addormentato in te! “Corpo rubato dalle parole cancellate” non dal vento ma di come avrebbe scritto o voluto? “L’epitaffista dei sogni” sull’acqua che l’ora bagna comunemente vita e successo….in questo cesso…C’è chi scrive e disegna anagogia parlata e altri fabbricano parole simili alle bombe inesplose alla guerra e pace che non c’è modo di sapere la ragione di libertà. Schiavo è il presidente, consigliere, le senatrici il deputato circondato dalla sinistra destra centro il politico vicino alla pace emozionante come questa pagina piena di tanti pensieri che sono molte le parole e lettere di Madre moglie amante e figlia del padre di famiglia contro la fame e proposta dei sogni qualificati ma senza fondo onirico per attraversare il fuso interesse nostro. C’è chi scrive e ruba pensieri agli altri e non ha parole per descrivere il Libro della vita ossimoro alla morte che non c’è modo di sapere se dorme o se allontanato dalla vita per sempre come il magico spirito dell’eterna giovinezza. Essere bravo per se stesso è davvero una gran cosa, perciò senza rubar niente a nessuno sì può offrire di più e fare in modo di non rischiare niente del sostenuto pensiero. C'era una volta una persona bravissima che, la gente cattiva trasformò per il tempo appropriato all’essere umano la vita con decorrenza Ora all’uomo la storia; siglandola in statuto Un dì arrivò una luce è disse all’uomo cresciuto col sindacato di provincia <FNL >, se farai ciò che è scritto diventerai un famoso panettiere capace di mangiare come fanno i veri della politica "sindacale" ovviamente questo è solo una favola illuminata per esprimere il proprio ruolo e, capire per capirci il suo non quello degli altri

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