venerdì 29 novembre 2013

Mondo in "Solo Voce"29.11.13

Il pensiero che non t’uccide ti darebbe la forza; e questo  resta assoluzione auspicabile all’anima che sa pensare. Bene!
Pensare per scrivere oltre il pensiero insignificante; può essere anche una realtà preziosa. Per tale ragione l’epitaffista s’inventa lo spirito che, viaggia in comunione e con la comunicazione set dell’io. Anima, per la qual sì vince, il tempo contemporaneo, per il passato senso rinascimentale; ed emette il vivente dello spirito per l’essenza fisiologica e filosofica. Per l’emersa scientificità logistica, uscita a tutto campo. Non venendo ammanco dell’anima e del corpo, viviamo prima di morire; poiché è stato scritto prima del tempo di Cristo sulla terra che l’uomo non può generalizzare la sua singolarità. Per questo e non per altra filosofia scientifica fisiologicamente l’anima naturale non può per nessuna ragione scientifica mai vedersi personalmente, morto. Resta evidente che, dovete morire; e che Dio Vi aiuti tutti. Fin qui il tema resta nella materia del pregiatissimo ricordo d’Antonio Tomaiuolo e, resta con quell’anima di voler per forza studiare il pensiero. Ricordando il senso come soggetto …non sempre con le sue parole. Chi è capace di vivere, tale sviluppo! Accrescendo, nel corso, della sua vita la materia di pensare. In teoria, di prevenzione; prevenire… con l’applicazione filosofica, scientifica. Il nuovo sensore, della parola  Meteorabile <Meteoropatico > sicura. E’ il momento, basato per l’impiego, degli s’oggettivati animi. Le quali, non conviene giudicar il soffio del vento. Il sistema nervoso anticipa i tempi della piena capacità. Vediamo sentendo il mal di testa ed altri dolori; malattie di tutte quelle simili all’albero - per quello che è la morte è la vita!

Non c’è niente di più bello di una famiglia; e, di un futuro con gli amici, fratello!

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