Il pensiero che non t’uccide ti
darebbe la forza; e questo resta
assoluzione auspicabile all’anima che sa pensare. Bene!
Pensare per scrivere oltre il
pensiero insignificante; può essere anche una realtà preziosa. Per tale ragione
l’epitaffista s’inventa lo spirito che, viaggia in comunione e con la
comunicazione set dell’io. Anima, per la qual sì vince, il tempo contemporaneo,
per il passato senso rinascimentale; ed emette il vivente dello spirito per
l’essenza fisiologica e filosofica. Per l’emersa scientificità logistica, uscita
a tutto campo. Non venendo ammanco dell’anima e del corpo, viviamo prima di
morire; poiché è stato scritto prima del tempo di Cristo sulla terra che l’uomo
non può generalizzare la sua singolarità. Per questo e non per altra filosofia
scientifica fisiologicamente l’anima naturale non può per nessuna ragione
scientifica mai vedersi personalmente, morto. Resta evidente che, dovete
morire; e che Dio Vi aiuti tutti. Fin qui il tema resta nella materia del pregiatissimo
ricordo d’Antonio Tomaiuolo e, resta con quell’anima di voler per forza studiare
il pensiero. Ricordando il senso come soggetto …non sempre con le sue parole. Chi
è capace di vivere, tale sviluppo! Accrescendo, nel corso, della sua vita la
materia di pensare. In teoria, di prevenzione; prevenire… con l’applicazione
filosofica, scientifica. Il nuovo sensore, della parola Meteorabile <Meteoropatico > sicura. E’
il momento, basato per l’impiego, degli s’oggettivati animi. Le quali, non conviene
giudicar il soffio del vento. Il sistema nervoso anticipa i tempi della piena
capacità. Vediamo sentendo il mal di testa ed altri dolori; malattie di tutte
quelle simili all’albero - per quello che è la morte è la vita!
Non c’è niente di più bello di
una famiglia; e, di un futuro con gli amici, fratello!

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