sabato 4 ottobre 2014

Ai nuovi artisti per l’arte e sentimento stesso di sempre

     non diminuiscono la purezza della letteratura italiana di come la pazzia non sta solo nel mio cervello. E se ci sta per davvero, allora sì è sereno e non stiamo qua a chiarire il suo commento ma si è nella voce stessa della nota che gioca preoccupando poco tanto più perché “originale” la cosa. E comunque sia le scrive della qualità artistica altrimenti stiamo perdendo l’unicità a capire le parole mai scritte prima di oggi. E s’intende classificare tutto tra colori veri e gente intono a essa a dire: coloro. E’ una generazione nuova in confronto alla mia servitù di stillicidio assolutamente detto da mia madre, lascia cadere la cosa e porta avanti questa dichiarazione. Anche se c’è voluto arrivare a questa servitù dal punto di vista di mancare nel giusto e migliore poesia di canto possibile fa trascrivere note preoccupanti per un passato e futuro ancora da cominciare bene - dopo il commento lasciato prima dallo zio-. Le lente e costanti spruzzatine a specchio da interpretare un gocciolamento di voce sentite per immaginazione e delle stesse consonanti messe per il suo aspetto sporco di tintura per bravura a due in una fusione che si poteva fare meglio. 

Arte a nuovi stili per artisti che si sentono lo stesso

 , non è male : non incide sempre come pazzi . Ed è proprio così sicuro è la purezza della letteratura italiana nel mio cervello . Se sei vero , allora è tranquillo , <Antonio> zio e non prevale esagerazione , perché non siamo qui per chiarire le sue osservazioni , ma si sta muovendo nella stessa nota , che: ha giocato un po '" preoccupato , anche se è giusto, perché qualcosa di più scritta "originale" - l'artista è il più corretto i suoi vestiti pittore Inoltre , sia per iscritto , detto questo, l'idea è sempre lì , e non sfuggì l'appassionato artista altrimenti . abbiamo perso l'unica risposta , al fine di capire l'arte della parola scritta prima di oggi , il che significa che la vera classificazione della storia europea è colorato, se il mercato mondiale in Cina, la Cina , come una brava persona , e che questa è una nuova generazione rispetto a quello che dico anima assolutamente stillicidio schiavo difficile accettare gli Stati Uniti e buona parte di Russia e Cina , la madre di mia madre Angela è una forte logica di come a dire : lasciare cadere la cosa , relativa lo stesso in questa dichiarazione , anche se conduce alla schiavitù , e consentire la libertà di espressione manca il punto solo un poeta e vincitore può registrare incredibile come gettare acqua sul lato opposto della base prima i vestiti , il premio miglior canzone <poesia> di controllare la sua casa , ha scritto le note in passato e il futuro , perché è ancora un buon inizio per cantare zio indimenticabili canzoni . , e dopo aver lasciato il primo commento , lo zio ha ricordato . voce piedi e il corpo lento e costante sono cosparsi di danza che l'interpretazione specchio e immaginazione e la fantasia , in modo che si sente lo stesso , poche consonanti suo aspetto sporco di integrazione delle due coloranti sul bordo del coraggio , si può fare un buon lavoro .

l'invito che faccio e cercare

Ho scritto assai ma non è mai troppo sufficiente come la parola del nostro Signor Gesù Cristo. Spero che mi leggerete... e non dovete avere paura di leggere chi non crede più allo spirito santo. Vi voglio menzionare Gaetano uomo che ha avuto esperienza con le chiese pentecostali sin dall’inizio della sua infanzia e che potete trovare scrivendo su Google Religione umane bugiarde. Oppure scrivendo liberamente per una voce riguardante <Jean Meslier>. Uomo dall’intelligenza straordinaria ma questo non basta a farvi cancellare le vostre come la mia testimonianza che L’amore di Dio vive per tutto l’universo, e quindi è dentro, ognuno di noi basta solo credere e fare quello che ci ha lasciato suo figlio per un mondo migliore dobbiamo essere bravi e ubbidienti alla sua parola completa di tutto l’amore del padre eterno. Solo così lo spirito santo ci farà compagnia; ed io porto il mio miracolo non quello dei falsi religiosi che sfruttano l’ignoranza e le debolezze umane.  L’invito che faccio è cercare sempre ogni momento è bello e propizio per avere lo spirito santo vero miracolo della vita per tutta l’umanità. E non ditemi che è cosa impossibile e incomprensibile agli umani corpi come il mio che ha capito sentendo il sentito religioso per la vita eterna. E chiedo umilmente scusa per la mia totale ignoranza elementare che porto con me ancor prima di nascere in questo mondo cui vivo della vita che già non ricordo l’esatto mondo celeste, teleste, terrestre. Restate con me dice il Signor Gesù Cristo. Io sono la vite e voi il tralcio

Partire con cose pazzesche facendo pazzia

 Lo stato d’animo buono l’ego dell’io in sé rimane permissivo; dacché pensa e scrive – e, intanto la persona parte col suo animo a vivere con umiltà e sì presta prostrandosi in una cosa pazzesca. Vale a ricordare che ha permesso con la sua educazione “religiosa e culturale”! Laboriosità, su chi, aiuta nella motivazione, del delitto - tolleranza ed esperienza… nella migliore parola. Qual è la riduzione tranquilla dell’offeso che punta alla grand’umiliazione che intravede il perdono per lo stato psicologico dell’offensore. L’epitaffista dell’antonimo “Bafarde, Ma falde, Nessuno e per ultimo il Santino gli resta soltanto lo spreco d’occupare spazio tra le pagine di una verità che uccide e l’altra bugiarda che salva l’anima d’ognuno. Ha avuto l’illusione di poter svegliarsi un giorno come l’onirico passaggio che ha fatto del sogno molte cose buone e delle tante che non mi meraviglierebbero se puoi cancellare quelle cattive. Io non credo che dicendo chi è Antonio risolva il debito con Dio. Avrei aiutato solo l’io dello stesso – ma resta, lui molto debole. Per niente come Giobbe; anima vissuta nella rettitudine - per portare questo peso. Per quel poco che tu sappia quanto mi dispiace sono una mente perversa. (Possibilismo assassino, un criminale, un vigliacco e, credo che rimarrò per sempre nessuno il santino di turno. Una volta ha letto lui l’io di me stesso un capitolo sul libro sacro che  nelle pagine di Corinti sì leggeva sulla redenzione ma anche chi aveva assistito e visto il destato dai morti non credeva, perciò resto qui a scrivere di un’altra lettura che pure importante resta l’articolo di fede. A chi, ci crede. La materia non è assente; e intanto scrive e continua a salire o scendere uno scalino la volta che rappresenta questa scala dei valori. Bene! Io sono quello che è qui per rappresentare l’uomo figlio nipote zio padre nonno cugino amico della parola del credente. Credere senza lì come e senza lì perché. La religione non ha problemi ma non proprio come chi ci fa vivere da uomo, in questa lettura. Una lettura, per essere stata scritta a farci vivere due volte. Continuando, ancora per l’infinità dei tempi, dell’anima spirituale. Capisce che se riuscirà a dare ai figli esattamente quello che il Padre Celeste ha dato al Salvatore: metà del buono e, dello scritto, renderà vita al miscredente e al credente che, siano loro ricchi o poveri. Sta a scrivere l’anima come chi pensa di far un buon lavoro. Ci sono cinque gradini da fare per ottenere il perdono. Gesù figlio del Padre e madre stella ha insegnato e continua a farlo con la parola dell’eterno spirito a tutti i ragazzini che un giorno arrivano per esseri maturi solo per difendersi dai grandi. Lui insegnava ed impararono, i pochi uomini che lo seguivano perché la sua parola continuava ancora e, per tuttora a farlo bene il miracolo della vita! Vediamo l’esempio che ha dato al contadino “bracciante” bustrofedico padre buono e figlio ubbidiente e se ne vanno nella palindroma parola “ETNAGIGANTE” inventata per star bene nei campi a zappare intorno alla vigna - quasi a ruspar le radici; perché, soltanto così l’uomo potrà con la terra dare dei buoni frutti. Lui abitua l’io di noi stesso per i  figli. Con questa lettura… sulla rettitudine cultura della semplicità, del sacrificio, del lavoro, dell’onestà, della terra e, dalle cose da toccare che, ci danno l’enfasi di continuare a vivere l’insegnamento che c’è stato dato di sapere, per vivere bene. Orché, facciamolo con bravura, anche se, a volte non lo sappiamo trasmettere. Fin qui l’anima resta convinta. Per la qual, se lo facciamo bene, com’io penso di farlo - così allora credetemi perché questa persona ce la metta tutta e continua a scrivere i cinque gradini del pentimento e dell’umiltà da credere per vincere la morte che non ci separa dalle radici del nostro sognato creatore. Immaginate pure com’è giusto; ed è stato fatto per essere a sua immagine e somiglianza. Viceversa lui è uno di noi e resta l’unico dio personale d’ognuno che crede alla redenzione. Il primo gradino (riconoscere ciò che sé perduto). Il secondo gradino riguarda (il rimorso). Il terzo gradino è risarcire la persona offesa – tipo; se lì hai rubato un pollo devi portarglielo un altro. Solo a questo punto puoi trovarti al quarto gradino per mettere apposto le cose con Dio. Così, è al quinto gradino che puoi davvero – devi per trovarti  nello stesso posto e nella stessa situazione! Non sono io che posso ridarle la vita; non è come un pollo rubato. In ogni caso questo me lo è assicurato dall’anima mia. Qual è nobile con Dio; e volendo aprir le braccia. ( il senso del vuoto riempito c’è stato ) ed è per essere scritta l’anima del mio dito alzato e abbassato nella sua contraddizione e, per quanto sì possa ricordare l’incendio e la morte che salva <Nerone >. Una era la mano del proprio piede e, l’altra del corpo unico. Cosi e andato avanti pensando di continuare  a vedere, come chi può ridargli la vita, quello non ero io. Non è stato come quel pollo rubato il giorno, anche se resta esaudito dalla vita unica la redenzione. Non è così, anche se lo volevo no! Allora mi fermai di nuovo a pensare all’ultimo gradino; poiché era arrivato il tempo di capire perché Dio non fa in modo che non ci troviamo mai due volte nello stesso posto guardando dove ci porta la parola del Salvatore. Notando, che, in “certi” posti, ci porta l’anima. Di quanto desideriamo, con lo spirito e, non col natural qual io sono qui; e scrivo dacché ha un corpo che, poco capisce e meno virtuosa la cosa da lui. Per lo stesso, di quando il tempo, di lui crede; e, c’era a questo motivo l’uomo. Qual, continua a pensare, senza essere sicuro, di far la scelta giusta; perché incapace di distinguere il colore del Santo e la tinta dell’uomo figlio di Dio - solo Gesù Cristo sa quanto sommano tutte queste parole buttate al vento. Per capire il nulla del niente ascritto; se, non chiude, subito che, lui l’io di me stesso, non sa che redimersi  a questi  pensieri. deve tornare mai sul luogo del delitto. Soltanto ascoltando la coscienza le basta far coincidere i giorni, più difficili della propria vita e, di maggior angustia, d’alta paura e d’enorme dolore. Domandai allora al  tempo della mia anima, tu m’avevi assicurata che anche se io non credevo lui credeva in me e sarei stato alleggerito del peccato col suo giogo. Invece, mi trovo qui a scrivere  del tempo che non c’è modo di sapere se è vero che la verità uccide e la bugia salva il vivente e non il morto che niente ha più forte - che questo carme <corpo >. Il qual, vive per non morire sulla terra. Sì un giorno i miei occhi non vedranno quello che gli altri simili vedono e, pensando al cavallo che vola. Al pensiero d’Ippocrate e all’altro passato che rappresenta per tutta la vita dell’uomo in avanti Leonardo Da, Vince. Bene! Così, m’affermo a ricordarlo col tempo …di un buon Michelangelo il disegno del rinascimento; anche se io non mi redimerò mai! Continuerò ad inventarmi le cose come chi accetterà lui  nell’io di vivere con se stesso! Allora? Di qui perché non credi che Gesù è risorto dai morti e non s’è mai visto addormentato? Il sogno continua se tu lo vuoi far  lasciar vivere come il cavallo alato sulla luna per recuperare il cervello d’Orlando. Le scrive le cose lui ma non sa che fa parte del mio io che a momento penso a voi stessi che volete redimere; e questa  resta scritta nella peggiore dell’ipotesi congetturale alla vita mia, qual non può essere la vostra che s’addebita e tenta il necessario per recuperare quanto occupato. Da lui l’io di me stesso. Nella sacrificata partenza che, il corpo umano occupa, spazio prezioso.; Non sapendo se, supera la sicura, redenzione. Pensiero, che, chiude come gli ultimi versi di una poesia già vera la lettura, offertami nell’occasione di quel momento magico e via. Il Signore rispose: figlio mio io t’amo e, ti dissi…che sarei stato dentro ogni cuore puro anche se la porta non si vede perché non c’è modo d’esprimere l’apertura d’ogni sentimento salvabile dal Salvatore. Io resto con te durante tutta la scritturale e dopo di questa lettura lascio l’essenza di Dio a chi rilegge l’amore di come fa il codice di fede. Nient’altro pretende il gene della vita; solo di vivere prima di morire e questo ci deve bastare per farci perdonare d’ogni peccato commesso - con e, senza il libero arbitrio. Le parole erano scritte affettuosamente a (Antonio Tomaiuolo) amico <fraterno > dell’ignoto autore che conoscevamo meglio di quella pietra biliare e, chiudeva l’offerta, ricevuta dalla famiglia di Dio. L’evento era registrato per te; nella serata, di Venerdì santo. 13/04/2001. Nella casa, in una delle parti, di questo mondo, a Manfredonia e, in  voci assoluta .L’assoluto è evidente in questo caso che assicura la parola nella sua luce. Di qui parte questo messaggio angelico Il quale vuole salutare tutti. Rivogliamo tanto la parola del bene cancellando il momento dell’io medesimo. Sì cancelliamo la scala senza valore alcuno poiché i suoi gradini non ci portano lassù nel cielo dell’arcobaleno e velo dell’anima celeste, bensì ricorda di lui come l’amico vero dell’autore. Radichiamoci nei veri valori trascritti per tener unita la famiglia. Vale a dire la “personale”coniugazione dell’amico scrivente Ciao L’ignoto di Siponto oggi sé presentato nella sua antonimia per la quale ha sostenuto che la verità uccide l’uomo naturale; ma non condanna lo spirito - corpo dell’eterno tempo infinito. Fin qui chiude per essere arrivato al punto della parte bugiarda che salva la fine del Dio denaro e, di come ha vissuto l’uomo incolto sulla terra. Non importa s’è stato povero ed è rimasto ricco. Importa cosa è rimasta della sua ricchezza culturale in materia di pensare col sentito religioso a ricordo di chi crede senza lì com’e senza lì perché l’anima si convertisse per se stesso il perdono che non c’è senza amare chi ha inventato l’amore. Qui l’intelligenza sì lascia al tempo della fioritura padrona della parola infinita e che riguarda il cielo la terra monti e mare per ogni riscontro del risultato ascritto.

Amico mio Luigi


 Scrivi qualcosa che sia una lettura ma anche canzonata per esprimere la poesia.
A questo punto mi farai capire scrivendo. Oh! Mi dirai senza scrivere niente che possa portarmi a rispondere alla voce verbale! Che cazzo… dici! Che cazzo vuoi dire. Canta che ti passa la poesia e già stata scritta e sentita vociata.
    Mi fa violenza da solo. Me Faccio violenza perché penso che la mia famiglia tragga pensiero che sia partito di cervello. Non lo so! Di certa incertezza viva pensando: s’è carne di cavallo il mio corpo che anima con spirito del vivente Dio nostro e del cammino e, della stessa vita del figlio fatto uomo.
Mi faccio violenza forse perché non capisco la gente e la famiglia é dentro queste persone simili all’immagine del padre eterno. E chi sa perché mi faccio male. Non ho avuto forse la ragione per capire l’educazione ricevuta dai genitori o dai cervelloni di società?Chi sa! Come la scuola insegna già all’inizio degli anni 60 i miei…tra gli infantili corpi di società. Così s’impara l’educazione giusta se si è frequentata la classe buona a scuola. Io ho frequentato per pochi anni la scuola ma da molto tempo quest’anima è presente la domenica e settimanalmente nei giorni di festa a pregare dentro la chiesa parrocchia del proprio quartiere. Eppure mi faccio violenza. E nell’esagerazione che prendo coscienza. Giusto per fermarmi da questo male curabile e non del tutto ingiustificato perché si fa come me la, gestisco senza controllo. Sufficientemente di questo male che mi sento e parlo, portando a giudizio di Dio il me stesso. Per cercare di capire lo spirito. Nella giusta serietà e serenità. Quale ci spetta con la scritta parola di passione e anche di felice aspetto buono di animo come Gesù è tuttora bravo! Da far rientrare la sua parola nella mia attuale generosità. E così che rientra la propria anima tra questa immensa felicità di croce destata nel senso di padre figlio e spirito santo.
1)Il fatto di fare il bene e non portare simili congiunzioni di comunicazione non basta per scoraggiarsi - annullando il nostro bene con lui che s’ispira per gli altri. E perciò dico io che il male va combattuto con il bene. Anche se il bene non porta simili risultati. Ecco perché riaffermo certe ripetizioni a parola confermata da ripetere le cose anzidette. Fin qui, tutto questo si riscrive perché: mi porta serenità. Una cosa così bella! Da vivere con personalità. E, vivendola appieno soggetto e con contatto sovrumano ripristina lo spirito vivente - dov’è serenamente - dentro la felicità di dio. Che basta per farmi dire che continuerò a incitarmi violenza controindicando la contraddizione giusta per essere qui a scrivere con tutta l’amarezza e peso che è inutile a fermarsi in questa mia che viaggiano verso l’insostituibile parola di violenza e di male interiore. Peccato

1)) Non cediamo a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno. Percorrendola così anche noi; come lui ha girato fin qui sulla terra dell’uomo di dio. Viviamo tutti in quella morte sicura e tenebrosa ma c’è la speranza che porta la fede del figlio a tutti noi mortali la resurrezione propria. Facendo della croce la vita eterna.

Di pensare a un mondo migliore

    Ciao Luigi, la prima cosa che voglio far leggere nel sito di questi miei… e altra scrittura che si susseguirà appresso sicuramente caricherà la moltitudine di parole che esprimeranno il pensiero o i tanti ragionamenti che con fede cercheranno la morale del simile. E mi rivolgo al ragionamento fatto nell’ora quotidiana d’ognuno, ovunque il qualunque lo esprima. Ecco che il tempo dell’ora è dentro di me come il simile si asseconda con voi e tutto l’universo. Sapendo a priora e, per sempre: sia io, sia Lui. Che è come il mio Dio personale. In altre parole, mi accingo a tempo di come anzidetto appresso per la quale ogni autore simile “a me garba”! E conviene dall’ora perché: si spazia a scrivere sui 6osecondi minuti primi e la giornata che è iniziata pensando di scrivere quanto si legge sta in momento dell’alba il tramonto. Vale a dire che sta per finire questa passata giornata. Sempre così!Perché: è di quella parola e tempo infinito! Che io nel loro insieme e tra la fantasia degli sconosciuti corpi spirituali immaginati ho provato e trovato soluzione filosofica, nel ragionamento reale e morale. Di fatto io ho tanta fede per la scienza che ci aiuta a trascendere sognare. Di pensare a un mondo migliore. Fin qui, scientifica è la sua legge, sia se si posa sulla base della religiosità del Cristo vivente e sia se si ricorda Cristnamurt. E diamo a Cesare quello che è del suo e a Cristo lo stesso spirito del padre celeste. Vale a dire a ognuno il suo.  Dando di più si può ottenere la propria pesata di parole che è il pensiero che segue l’amore universale. In ogni caso dagli te quello che lui ti ha dato. E fai dando quello che gli altri hanno servito con te. Vivi la fede con tutto il ragionamento giusto per non perderti di coraggio per la morale che ti cambia la vita violando il frutto dell’eterna giovinezza. Allora io scrivo che già prima di me altri hanno pubblicato. Vale a dire scritto, ma in ogni caso attestiamo e testimoniamo scrivendo il composto parlato - per non sbagliare mai -. Piccoli e brevi pensieri si affievoliscono come facciata da riprendere con se stesso la voce dell’anima e, vedendo un corpo simile allo spirito intelligente esploriamo di quell’esplosione unica il momento che vive Lui o loro - di quelle cose universali-. E di tutto questo “sentire” tocchiamo il fuoco dell’inferno, prima ancora di arrivare nel mondo Teleste che è di Dio padrone assoluto di quest’umanità che è il sostanzioso. Del mondo in “Solo Voce”. Chiamato dai viventi della parola umana palindroma della stessa - che ricorda l’“ETNAGIGANTE”-. E che ancora esprime il cambiamento della vita a non essere tra gli ultimi arrivati - qualificandosi primi-. Vale a ricordare prima del cambiato dettato scritto. Scritto da chi oggi e per tutto il tempo di ieri esprimeva il domani con il proprio animo. Sicuro di quel mio spirito vincente e rappresentativo dell’anima che è uguale a te persona umana. E che è sostanziosa parte se anche piccola è della gigante divinità. E questa piccola parte di divinità c’è data direttamente dal padre Celeste - Dio dell’universo-. Divinità che è nascosto in tutto il corpo naturale dell’uomo. Difatti L’uomo di fede crede senza lì come e senza lì perché c’è Dio in quell’universo mondo in “Solo Voce”. Di questo perché? Succeda, dentro questa interrogazione di fede. E devi vivere per morire della croce che destò il figlio suo dalla morte.  Sicuro ministero di Dio ma c’è che, però della cosa poca paura esclama la verità! Il padre suo sa dell’angoscia che il figlio sì è portato .com la croce. Nella consapevolezza si scrive per non dimenticare Gesù Cristo- vado in dame della confusione. E, rivolgendosi Lui al padre santissimo figlio del celeste corpo universale -sì apre all’anima con questa cosa che è una favolosa parte di scrittura sacra. E nello stesso tempo meraviglioso citare il cittadino del governatore di Dio che è sua natura. Un corpo emancipato, sviluppato dopo la sua morte. Tutto, per adempiersi, a quello che le sacre scritture affermavano tramite i profeti e ancora a proseguire l’anno della croce. Tempo a testimoniare per essere destato dalla morte. Il paese non volle credere a quanto sentito e detto per voce dei profeti e i suoi discepoli. Dopo essere andato di persona a morire coscientemente. Lui era cosciente di morire ma aveva in corpo la consapevolezza di Dio; e di fare cosa gradita al padre celeste… quale: ci porta tutti o quasi a confermare la moltitudine di gente che tuttora i morti non ha pensiero di questo bisogno. Che va verso il pensiero unico di Dio. Che viaggia in armonia del proprio verbo il “figlio spirituale carnale”. E qui c’è tanto da verbalizzare appieno perché entra nel convincimento della mia… che è di comporre alta intellettualità “importante”. Tanta di come dicevo che voglio ricordare e congiungere a Lui che è il verbo - questa mia artistica sensualità dei sensi-.
 1)Fin qui è convinto dell’artista universale che é in armonia per sua creazione e composizione.
2)Nella vita devi essere cellula vivente e armonica, non devi stonare ma essere tondo da fare un quadrato giusto o no! Si!

3) Vivi della simile cellula umana offerta in sacrificio per l’uomo; e fallo con generosità della tua esperienza. 

E’ scritta per i bambini dell’anno 1983

1) E’ scritta per i bambini dell’anno 1983 che giocavano con la stessa gente di paese compaesani simili per aprire le porte della speranza in una canzone già cantata dalle altre persone vissute, prima del loro arrivo alla vita tradizionale Folkloristica Montanara, ma è che, un gioco.  Aprite – ci - le porte buona gente. Le porte sono aperte ecc. Risponde senza dedizioni per la scuola, in genere. E lo fa semplicemente per materia – elementare. E non risponde alle medie universitarie; più che altro scrive allo spirito in “Solo Voce” che è in noi. Il destato dai morti Gesù Cristo anima giocherellona. Lui ha continuato a giocare nel suo quartiere e paese che corazzava alimentando gioie e serenità tra i compagni fino all’età di 30ntanni. A che mi ricorda per non dimenticare da dove vengo io che sono nato in Monte S. Angelo ed è per il Salvatore il messia e di me uomo solo in preda a questi pensieri che verso lo scritto aprendo l’anima spirituale a un personaggio contemporaneo. Con la quale mi apre Lui a Giovanni Tangreti: maestro di conoscenza e di vita -cercatore di scoperte franche verso l’intellettualità- unica del paese mio Natale. Oltre c’è il mondo Teleste. Con il quale si capisce pensando da sé. E che è dentro l’esterno animo. Del qualunque, ovunque essa é! Perché è in ognuno di noi l’ETNAGIGANTE. Un alto senso per creare come dio fece la terra per l’uomo così, Lui costruiva nelle coscienze umane la cultura già presente nel paese. Un tradizionale uomo vicino alla mia e alle anime semplici esposte tutti come bambini indoli degli elementari pensieri che hanno dato forza all’autore di raccogliere il partecipato dei giochi sul tema: alla ricerca degli stessi. Una cosa che s’è potuta realizzare grazie alla determinazione e all’auto convincimento che è e, sono due elementi essenziali per vincere nella vita.