sabato 4 ottobre 2014

Vicino alla politica dei politici Manfredoniani

Oggi dopo tanto tempo di silenzio critico alla politica Antonio decide di scrivere più pensieri vicino alla politica dei politici Manfredoniani tanto che è così strampalato che si preoccupa solo di fare arrivare le foto più che il contenuto da scrivere piano e lento come va l’anima di quest’arte fatta per ritenersi tale come autore di molte cose fatte nella vita senza guadagnare lui personalmente solo per la cittadinanza si è sempre mosso bene e senza spirito di lucro per ogni manifestazione indetta da Antonio medesimo. Fin qui, occorrono molte politiche per farne una capace di risolvere questi problemi d’impatto ambientale e turistico. Vedi lettura, ma più che altro guardate le foto scattate questa mattina per essere andato solo per curiosare della pubblicazione di Stato Quotidiano di ieri e di come mi è stato detto che a Siponto i Foggiani hanno lasciato sporco dopo aver mangiato e bevuto sull’erba e bosco di Siponto. Detto, questo fa una cosa alla volta: Zona mercatino frutta Via Barletta così è tuttora chiamato questo posto; anche se si è spostato definitivamente al posto che gli spettava per progetto ormai realizzato. Troviamo nella parte di strada questo sporco prima di salire da via Barletta andando verso sopra il mercato frutta. E diciamo non solo agli amministratori che fanno i coperchi. Affermiamo anche, che i cittadini Manfredoniani parlano per non cadere: nella pentola del diavolo. A dire che sono i Foggiani a portare sporco in quantità quando si tratta di mangiare e fare qualche spuntino da picnic vedete le foto scattate questa mattina da me medesimo autore di questa pubblicazione franca per la cittadinanza negativa al massimo per immagine e per la politica che non riesce a risolvere questi problemi da qualche tempo che a girare Manfredonia si vede Napoli e tutti voi capite molto bene cosa voglio dire per la politica di capitanata. Ora però voglio dire che quest’ignorante elementare a volte scrive rapportandosi alla massa che dividiamo quando ci piace comandare.( E così Il rapporto tra la politica e i politicanti difatti lo scrivo in Italiano perché ho paura di sbagliare a scrivere iln latino. Dividi e comandi; è costante da parte mia che scrive tuttora che nei giorni nostri i politici sanno chiedere voti e leggono molto bene le loro vittorie che a volte scriviamo pure qualche loro sconfitta, ma a Manfredonia possiamo ricordare scrivendo come politica dei cittadini quello che non si dice o che siamo parte di loro perché non vogliamo scendere a patti con le famiglie pulite ma solo con i gruppi di politici rappresentanti di questa pochezza quasi analfabeta se non fosse per l’impegno passionale che ha per la lettura pensando al passato vede le occasioni persi per lo studio e lo spiraglio mi lancia in questa simile che merita lettura, anche se resta, tuttora ignorante elementare agisce come presupposto dell’arte leggera e soprattutto per l’onestà sacra che vive quotidianamente con l’essenziale e senza aiuto della politica questo cittadino va avanti nutrendosi di poco pane e tante chiacchiere che a volte non vede neanche il sole per paura di abituarsi a stare fuori di casa a parlare con i politici di Manfredonia che tanto fanno e poco risolvono i problemi di tutta quest’immondezzaio parte di noi.

Dopo la morte che succede

–l’uomo risponde alla sua stessa domanda. Nulla se l’umanità non fa niente perché succeda qualcosa come la trasformazione della materia stessa che è di Dio lo spirito intelligente che studia a far si che accresca la saggezza e cultura per la ricerca come la medicina ha già fatto passi avanti per le persone, entrambi i sessi si son allungati la loro vita grazie alla ricerca. Fin qui per capire cosa succede leggete Meslier critica ampiamente gli ontologisti Fénelon e Malebranche, sostenendo che la materia è sempre esistita e che non ha mai avuto bisogno di un dio per essere creata. Semmai è alla materia che si possono attribuire tutte le qualità che gli uomini attribuiscono a dio. Essa, infatti, è eterna, infinita e indipendente dagli esseri umani, e ha in se stessa il proprio significato, che non è certo quello di far vivere eternamente gli uomini. Meslier non è mai arrivato a credere che la perenne trasformazione della materia riguardasse anche gli esseri umani, che hanno le stesse caratteristiche di eternità e infinità della materia di cui sono composti. Temeva che considerazioni del genere potessero far rientrare dalla finestra quel dio che egli aveva cacciato dalla porta. Circa 7.540 risultati (0,19 secondi) Risultati di ricerca Jean Meslier - Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Jean_Meslier

Jean Mesilier e, stare sempre fresca di cervello

Quando ho cominciato a scrivere per rispondere alla tua chat era presente con internet il buono di face book. Appena ho visto che hai chiuso, sono andato in Word tagliando e copiando quanto sopra detto e scritto così si capiscono meglio il punto e la virgola che aiuta l'elettore a comprendere meglio la poesia dell'anima che non è mia ma solo sentita come un rigetto regolare e che rispetto per timore di Dio.    Sei forte amico! Certo che non ci ferma nessuno ... ma non è così a noi per la via dell'inferno o di Pulsano cosa importa basta capire la cosa così come andrà a condividere e a scrivere l’amica Cinese spirito poco libero con tanta o nessuna riflessione per lo splendore e lo spirito nostro. Che è luce e quindi vediamo per lungimiranza e saggezza e rispettiamo la natura perciò dipende! E questa parola ci porterà più lontano - questo vuol dire che non è solo un suggerimento ma è uguaglianza di quell'altra che scherza con il fuoco; noi con l’acqua. Tu sai benissimo che con il fuoco e l’acqua meglio non scherzare assai perché loro non hanno riposo appartiene al bene e alò il male e come noi di certo possibile. Difatti il peccato percorre la terra instancabilmente - Satana è sempre presente - e a noi non conviene sfidarlo perché l’ha fatto già l’anima di Gesù Cristo e spero che l’amica di Face book mi capisca. E poi puoi anche pubblicare questa cosa che intendo continuare a scrivere di questo nuovo e vecchio tema che porterà a chi mi legge l’uguaglianza per analizzare il sentito religioso con il sapere che è un bene. Bene! Non è proprio così vero? Poi io come consolazione ho te la mente della vera ironia e amicizia umoristica estrema alla compagnia e con un cane e un pezzo di legno ispiriamo a pinocchio per viaggiare sempre felici e contenti importante trovare la volpe e mangia-fuoco e altri personaggi cominceranno a venire con noi quando inizieremo a scrivere questa nuova pagina di magia. Ora vorrei tanto rivolgermi a Lei con tanta stanchezza che provo che è instancabile quest’ignorante contenta. E tu lo sai che non lavoro più ma sono legato alla chiesa non per paura ma per testimonianza dello spirito santo non perché mi manca, la libertà anzi è propria per questa parola di principio che io non mi separerò mai dalla mia natura che è la verità di Dio- unico corpo che ha senso in quest’universo. Niente è senza di lui-non c’è magia per un mondo buono. Detto, questo chiudo per te e apro all’amica di come sopra scritto.

    Amica cara di Face book sulla parola “mia”, la cosa che più devi fare e stare sempre fresca di cervello e mettere in azione l’animo per il bene degli altri solo così in questo facilissimo pensiero trovi il segreto per stare veramente bene. E allora la vita, si trova bene con il buddismo e il taoismo e anche con il tuo più recente, amico maestro fratello della famiglia, la vera vicina al pensiero di fede cristiana, ecco che allora nel pensare seriamente alla fede cristiana. Potresti pensare al "Re- comprensione del cristianesimo." E non mi ricordo quasi mai o sempre di stare attento; perciò fallo tu per me che comprenderai le persone <noi non siamo cristiani, siamo somari> canzoni contro la guerra, il testamento del parroco Jean Mesilier - e la parola "uguaglianza" che ha inizio giacché credi nella solidarietà e nel bene comune che non ha dieta per alimentare tutto questo con la manna del Signore. Tu che hai studiato il cristianesimo, anche per le funzioni religiose attentamente in tutta la sua struttura verifica gli approfonditi studi, come ad esempio come dovremmo stare seduti o in piedi per cantare gli inni, sempre se hai studiato veramente sapendo trovare il bene nella sua soluzione piena che è buona per l’intera struttura nella sua brillantezza d’idee per la chiesa. Davvero puoi capire e indossare l’abito dello spirito santo che è la ricetta per i teologi cristiani e altra religione che porta tutti dentro lo spirito nella parola di fede. E ora chiudo per non farti sentire il vuoto dell’anima che ha dipendenza solo della natura che sviluppa il dolore e sofferenza. Canto di Jean Mesilier -Avete sul collo fardelli pesanti di prìncipi, preti, tiranni e governanti; di nobili, monaci, monache e frati, di “guardie di sali e tabacchi”
e magistrati. Avete sul collo i potenti e i guerrieri, gli inetti, gli inutili e i furbi, e i gabellieri, i ricchi che rubano per ingrassare lasciando che il popolo intanto 
resti a crepare. Abbatete i ricchi condottieri
e i prìncipi! Sono loro, non quelli degli inferni, i diavoli! Vermi che lasciano al contadino soltanto la paglia del grano e la feccia del vino. Teorizzano pace, bontà e fratellanza e poi legalizzano i troni e l'ineguaglianza. Hanno inventato il Dio dei potenti
per addormentare e piegare i corpi e le menti Hanno inventato i demoni e gli inferni
per far tremare e tacere poveri e inermi. Abbattete i ricchi condottieri e i prìncipi!
Sono loro, non quelli degli inferni, i diavoli! Non sono i demoni dell'intera corte
i vostri peggiori nemici, dopo la morte, ma sono coloro che alzano le dita annientano e fanno marcire la vostra vita! E se vi unirete potrete fermarli usando budella di prete per impiccarli; così non sarete più schiavi di loro ma infine padroni dei frutti
del vostro lavoro! Abbatete i ricchi condottieri e i prìncipi! Sono loro,non quelli degli inferni, i diavoli!
E ora per chiudere con le mie parole senza cercare convinzioni per altri che già questo ti fa capire la bontà delle cose e di me che arriva con l'arroganza di turno con una mega-super-luce in cui non dice niente (ma con supponenza) a mettere il cappello su questa buffonata che non mi si addice.

Mondo e testimonianza premorte Sabato14 Dicembre 2013


sabato 14 dicembre 2013

“Figlio mio”,

    Domanda: se puoi darmi “Figlio mio”, una risposta giusta. Fammela sentire ora e, non dirmi d'aspettare a domani. Quella potrebbe essere una giornata funesta per me, che ha assai più anni del nonno morto vestito.
“Figlio mio”, almeno una volta nella vita l’essere umano, é nel percorso del suo vissuto tra la via del sentito religioso e, il credere senza lì come e perché vive.
Tu hai sicuramente fatto come il nonno padre di questo figlio che scrive a te il sentito dire: “Di aver scoperto l’acqua calda”che fare?”. La risposta sta nelle righe di queste poche e piccolissime parole, solo Papà Antonio in questo momento ricorda Dario Fò. Lui può perché: provvede di farci vivere la magia “Nella domanda c’è la risposta” qual è meglio fascinare esibendo uno spettacolo naturale o mascherarci tutti e allegramente rallegrarci d’andare mascherato lanciando Pulcinella a Napoli? È una risposta pesante o una domanda fuori della stagione teatrale leggera? Sì! Pesanti come mille pugni sulla bocca - dell’anima della gente. Incapace d’alzare l’anima leggera. Mette in ginocchio la pulce anziché l’elefante. Bene e, soprattutto se è papà che te le dice, ti aspetteresti, delle grazie. “A questo punto cosa fare?” mi domandi. Per fortuna (ma forse farei meglio a dire per disgrazia), chi ti parla le conosce bene queste “maschere”. Ne ha passate di recite vestite nella notte dei loro morti! Dirti di fare teatro. Non farlo per se stesso e, niente sarebbe la cosa più facile. Di certo non la più giusta. Lo stesso discorso vale se ti dico di continuare a fare quello che esterni a parole come se niente fosse. La cosa più sensata da fare in questi momenti è: fermarsi un attimo in un angolo a pensare. Capire cosa siamo… cosa vogliamo… e perché? Di qui, se ci piacciamo e crediamo in quello che facciamo, conta, naturalmente! Soprattutto se lo facciamo senza interessi.
Andiamo a scrivere: se così non fosse dovrebbero dare ragione a chi pensa che “nessuno fa niente per nulla”) Bisognerebbero inventarsele nuove maschere da trattenere il guadagno che è di religione non per il sentito ricordo, ma per il fascino seguito tra il niente e, allora nulla fate, cerca di controllare. Non c’è al mondo chi ci può fermare. Forse chi lo dice non ci pensa o, peggio ancora, non ha cervello per pensare. La gente è così cosa gli possiamo fare? La possiamo uccidere? No! La bocca è fatta per parlare. È meglio perdonare. L’ha detto anche Gesù inchiodato sulla croce. È diverso, però, se a dirlo è papà. Vuol affermare che quel darsi anima e corpo agli altri senza risparmiarsi, alla fine, senza volerlo lo fanno pagare anche a loro. Ti racconto una storiella che calza a pennello, l’ho letto sullo stato quotidiano o un altro giornale locale non ricorda molto bene, ma di una cosa è certo la storia è propria questa. Stavamo facendo nella sagrestia della chiesa Croce un Seminario intitolato: Amore e sessualità. Come in tutti i seminari ognuno diceva la sua. Ad un certo punto si alza una donna e dice al parroco che stava parlando: “Don Mario, diglielo tu a questo (questo era il marito) che per un mese non mi deve “stuzzicare” perché ho fatto il fioretto alla Madonna”. Don Mario (chi lo conosceva può immaginare la scena): “Ah, sì? Mannaggia a te, ma ti sembra giusto? Tu hai fatto il fioretto e tuo marito deve fare la penitenza?”. Non farmi andare più avanti, penso che tu abbia capito e anche perché non posso andare per le lunghe. Mi è rimasto giusto lo spazio per un consiglio. Tu continui o non ricordati una cosa: se vuoi andare d’accordo con il mondo assicurati che testa e cuore vada sempre a braccetto. Non è così, se uno dei due va avanti, non ci sono speranze, alla fine qualche bocca parlerà. Lo diceva anche una canzone che ho sentito stamattina alla radio: “Se vuoi vivere bene, ti devi adattare; se vuoi fare il forte, poi non ti lamentare.
Pubblicato da Antonio a 09:01 Nessun commento:
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testimonianza vissuta

    Secondo la mia personale testimonianza vissuta tra la vita e a morte succede almeno nella teoria fisiologica dei pazienti d’avere una volta vicino il passaggio alla nuova vita quest’esperienza fatta d’indagine ha portato me a scrivere la verità dovuta all’immortale spirito divino. Avere un’esperienza personale dove t’accorgi dell’assoluto richiamo attirata dal mondo in “Solo Voce”  senti nell’anima il ricordo dove il corpo naturale è clinicamente morto a causa di anossia del cervello provocata da insufficiente circolazione sanguigna, e riferisco nella mia persona d’essere la parte del più ignorante capo umano in questa scritta che ricorda così.
La spiegazione è quella psicologica: la vedi anche tu così? Bene, allora scriviamo che cosa ha causato in me non voler attraversare l’altra parte del giardino. Vale a ricordare l’altro mondo, chiamato da me “ETNAGIGANTE. E’ un mondo in “Solo Voce”. Pensate come io rifletto nelle parole che scrive oggi con la stessa intensità e, simile alla paura della morte. Ricordi e non indagine trascritte da pazienti come l’autore afferma ai simili malati di cuore nel reparto di cardiologia. Persone cardiopatiche tuttora come i dottori increduli che nel riferire d’aver avuto paura della morte nei secondi precedenti l'arresto cardiaco: tutto era accaduto così improvvisamente che non si erano neanche resi conto di cosa stava loro succedendo. Tuttavia io racconto che cominciavo a non vedere più e che i miei occhi se pur erano aperti nessuna luce l’attraversava davanti, solo ombre e voce che ebbi paura? Non lo so! Di una cosa Antonio è certo: Non passarono neppure pochi minuti e vidi io il Neurologo davanti agli occhi. Gli stessi occhi che non volevano sapere della luce, ma l’anima parlava riferendo la stranezza che provava sentendo da subito s’anche ci fosse stato il trattamento medico mi portarono subito con urgenza in sala d’animazione e non fece alcuna differenza perché mi ripararono la valvola mitrale. Finito d’intervenire sul cuore, mi portarono sopra la sala d’animazione. Nelle carte quello che adesso scrivo non c’è, ma ricordo che l’anestesista, che mi ha addormentato nel primo intervento stava visitando i malati in sala d’animazione. M’è bastato poco per capire l’urgenza che ha colpito il mio cuore e lui l’anestesista con tutto il suo coraggio e senza il neuro della cardiologia interveniva urgentemente riaprendomi e anestetizzando solo la parte del petto scucendo e aprendo mi faceva una grossa siringa con ago molto lungo quasi 10,15 cm. Una puntura da toccare l’osso della spalla. Non è stato sufficiente e così nel vedere il Dottor Carbone che mi ha operato mi hanno riportato giù in sala per operare di nuovo sul cuore che non voleva sapere di battere bene il sangue si coagulava ed io avevo sensazioni di vomito e pensavo sempre all’ultima mela che avevo mangiato dopo essere sceso nel secondo giorno dall’animazione al terzo piano di cardiologia.   
Di qui ci colloquiamo a quelle parole sviste e intraviste dalla mia luce che oggi acceca la testimonianza perché sembra scritta per gli increduli. Mi trovo ormai da 16giorni in sala d’animazione. Il mio corpo non ha più la forza per continuare a vivere orizzontalmente appaio ai miei occhi e ai sensi sintomo di morte celebrale, ma una cosa succede vedo il mio corpo nel letto con tanti fili legati al collo e al petto all’improvviso dei richiami sovraumani m’attirano a loro e vedo solo due teste umani legati a corpi disumani entrambi  stanno ai lati della sbarra come quelle che usiamo noi da cancelli visti per entrare ed uscire da un confine di proprietà. Mi chiamano invitandomi ad entrare nel mondo in “Solo Voce”, L’ETNAGIGANTE m’aspetta ma quanto più m’avvicino m’accorgo che dentro quei confini ci sono solo corpi d’animali non mi somigliavano per niente nulla era di umano che poteva somigliare al corpo lasciato in sala d’animazione e quell’animo era la mia anima smorta.

Scrivo a voi, ma lo faccio per te incredulo corpo di donna d’uomo. Solo tu puoi capire oggi volendo vivere il meglio della vita non bisogna mai dimenticare il vissuto ed è proprio quello che sto cercando di affermare nei suoi valori umani e disumani con dolore e gioie nello stesso tempo che scrive la verità di questa indimenticabile testimonianza vissuta a fianco la morte che non c’è modo di vedersi morire del tutto l’ombra t’appare e tu ricominci a vedere anche senza quella luce che nessuno spegnerà mai il sole è la nostra energia di vita la morte non centra ma ci sta quando nasciamo perché s’attacca per paura della vita in assoluta anima di Dio. 
Pubblicato da Antonio Tomaiuolo a 08:59 Nessun commento:
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Polisemia paziente lo posso affermare


     Oggi io posso affermare come  il malato da immaginare con pazienza e parola polisemia di paziente che ha vissuto l’esperienza riferita e scritta con strampalati pensieri che ha avuto veramente questo stato d’animo e d’essersi ritrovato in uno stato di consapevolezza molto chiara nel quale le funzioni cognitive, le emozioni, il senso di identità ed i ricordi fin dalla prima infanzia erano presenti, così come la percezione da una posizione esterna ed al di sopra del loro corpo "morto". Sulla base della mia testimonianza affermo che nel mio caso ho potuto essere io il verificatore, della testimonianza scritta che storia vera riportata con semplicità e concetti comprensibili alla nostra portata culturale e di studi elementari da vedere per capire qualsiasi indagine, avvenuto e chiusa dopo essere stata aperta semplicemente per verifica e, sappiamo che i fatti accadutomi hanno avuto luogo non durante l’operazione ma nello stato di coscienza totale, e durante i momenti di questo periodo scritto che si capisce non voleva morire l’anima mia.

non è una storia”:

   “Oggi ho letto una pagina di sogno simile a questa… che l’anima sincera Vi scrive…non è una storia”:
Ciao Gessica salutami Luigi e convincilo di leggere questa lettera d’appoggio sincero per la congiunzione dei tre puntini…”, poiché mi ha fatto credere che ogni figlia d’uomo, donna in questo mondo non è meno di un cane o di una cagna senza cuccia e la sua razza domani sarà in giro per la casa e per il perdono. Antonio è sicuro, di dare "coraggio", sempre a, chi vive momenti come questi. Davvero clamoroso questi giovani. Hanno, loro il “diritto” d’aver paura e, di pensare. Alla meglio, della loro vita. Io scrivo: i giovani impegnati in questo progetto vivono prima del sentito religioso. Credono di poter dire ai loro genitori di più, ma non è così che Dio comanda”. Chi di loro clamorosi e simili genitori ti richiameranno per affermare la domanda? La casa falla comprare agli stupidi tu pensi a vivere senza riflettere del vestito o della rendita sicura, che di certezza non c’è niente, in questa vita, solo pesanti sacrifici come l’angoscia. Qual pesa in alto al petto; ed é pesante come un macigno che ti rotola dentro il 25esimo giorni dell’anno e non del mese che è troppo e in più ti lasciano liberamente pensare, quando la rata del mutuo arriva alla fine della scadenza e, Tu non sai se puoi pagarla! “A questo punto cosa fare?”ti togli la vita e la fai finita per quest’anno o aspetti realizzando la domanda, cui ti porta l’anima in ansia e, che: ti riguarda solo la risposta. Per fortuna (ma forse farei meglio a dire per disgrazia), chi ti parla le conosce bene queste “cose”. Ne ha passate di notti con loro! Dirti di non comprarti la casa e togliere la cuccia ai cani che pur hanno come tutte le creature di Dio, il sacro diritto di dimora in questo pianeta chiamata terra dell’uomo è un fatto umanitario ma soprattutto di sopravvivenza comune perciò non facciamo più niente é la cosa più facile, sì, ma di certo non la più giusta. La cosa più sensata da fare in questi momenti è: fermarsi un attimo in un angolo a pensare. Capire cosa siamo… cosa vogliamo… e perché?  La bocca è fatta per parlare. È meglio perdonare. L’ha detto anche Gesù inchiodato sulla croce. Fin qui figlio mio ti devi adattare; se vuoi fare il padrone di casa diventando proprietario dell’immobile comprato non ti devi abbattere né lamentare perché sopra il cotto va sempre l’acqua bollita, questo é il dottorino di Tonino non si stanca mai di copiare le cose che più l’aggradano e li piacciono perciò acqua in bocca e mettici il sale perché il conto del costo è sempre più salato per chi li paga e non inventare l’acqua calda perché Dario Fò ci porta quest’anno pulcinella a Napoli!

    Per mia cultura io non convengo allo sconforto, ma convinco i forti come te e Gessica mania di farcela sempre soffrendo e nascondendo dolori quando non ci sono mali da curare.
   Ben venga il dolore, la sofferenza basta che i progetti dei giovani si realizzano appieno consenso di Dio e dei genitori perché è di loro la saggezza nella parola del figlio o di un cane come me.

    Di così la casa ha un altro spazio nei pensieri dimorati a far riflettere il meglio che basta pensare a chi non c’è l’ha! L’occasione prossima di una donna d’uomo.
    Un cane padre e di natura buono, con la madre dei suoi figli non dovrebbe mai sopravvivere alla morte della propria famiglia ovvero i genitori che perdono il prestigio con la consapevolezza d’essere troppo deprezzato meglio fa se scompaiono dalla faccia della terra e così via si scrive il nulla sul niente costruito col matrimonio senza il sentito amore per la croce.


    Ho apprezzato il vicino passaggio tra la vita e l’altra che non muore mai; posso testimoniare che attraversando il corpo dell’anima mia mi sono trovato in un’aperta luce che portava a vedere me lo spirito di come miglior corpo scrive oggi - l’altro che è appartenuto a questo naturale scritto senza cambiare l’idea stessa della vita.

Pubblicato da Antonio a 09:01 Nessun commento:
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ciò che non è utile è inutile.14.12.2013

Un santo che non conosce se stesso e non sa il proprio  nome perché gli sfugge all’anima il momento della sicura parola che cura lo spirito - meglio fa a sperimentare i personali scritti probabili! Perché: ciò che non è utile è inutile.

    Nella Testimonianza d’Antonio (autore)  meglio se si muore da vecchio di morte naturale, che essere ricordato da quelle anime che vivono solo nel mondo in “Solo Voce”. Così vuole l’ETNAGIGANTE, lo spirito che non si vedrà mai come ha fatto l’epitaffista di questa testimonianza sincera e bugiarda che solo gli eroi in visione dell’immortalità s’interrogano no?

    Da subito voglio scrivere l'appassionata vita perduta per colpa del mio operato che, trovo e ritengo d’essere la parte dell'autore Antonio Tomaiuolo. A conferma degli scritti da me conservati e raccontati da scopiazzante anima d’epitaffio a ritrovamento mio personale come identità ritrovata.
    Ricominciando a leggere alcuni miei scritti ritrovati in lettere scopiazzate e datate intorno al 2.000 secolo d.C. l’anima mia commenta il riassuntivo dell’appassionata notizia cauta dall’intervento chirurgico al cuore. Un intervento a cuore aperto e, concordo in pieno l'importanza dell’operazione ben riuscita a certezza che oggi l’autore è qui a scrivere della sua convinzione. Una convinzione dell’anima che non si vedrà mai morta e, collegando tutto al naturale lo spirito lascia il corpo per prendere la via per quel mondo chiamato d’Antonio Tomaiuolo ETNAGIGANTE. Mondo in “Solo Voce”. Sottolineando l'attendibilità in questa testimonianza che scrive a poemi in genere. Gli umani, che varie volte nel corso della storia si sono costruiti ascendenze ammantate di divinità o portatrici di doti altissime, possono avere più fiducia in se stessi, perché uno che testimonia la loro immortalità dev’essere meno fiaba e più uomo vero. La testimonianza si riferisce alla mia vita vissuta fuori dal corpo naturale per un periodo consumato a tratto dentro l’ospedale s:MARIA e ricoverato con diagnosi di: cardiopatia congenita e valvola-re: difetto interatriale tipo ostium primum sottoposto il 26.05.2008 a correzione chirurgica + plastica valvola mitrale.. Non è falso l’autore,ma non ricorda mai tutta la verità, di conseguenza Antonio è una persona della memoria corta. Detto questo ricorda che non è l’indovino di turno e scrive solo quello che ha vissuto veramente e che ha ancora nei suoi ricordi, e della vita spirituale vissuta e che vive tuttora nello stesso corpo naturale di quando è successo che ha lasciato l’anima naturale per andare verso il mondo in direzione dell’ETNAGIGANTE.


In “Solo Voce” la mia anima non s’è sentita bene non era tra i corpi naturali simili uguali all’uomo di dio. Donna d’uomo che mi ha fatto capire che era meglio restare sulla terra consultando l’anima spirituale del San Dio di lassù per non vivere nell’ombra consigliata dalle due teste umane e corpi d’animali a me sconosciuti. Non avevo mai visto corpi di simile proporzioni. Sproporzionati, piccoli e per niente simile alla nostra normale statura “quasi netti ai nani”. Non ho voluto fare l'eroe e perciò sarà stata paura coraggio questo io non lo so ma di una cosa sono certo nessuno si ricorderà più di me neanche se già vive scrivendo le sue descrizioni incapace di disegnarle le varie figura anagogiche ed eroiche di entrambe le teste e corpi figurative, possiamo trovare intrinseco l'aspetto che appunto differenzia i corpi seduti di fianco alla destra e sinistra della stecca di ferro lunga quanto un cancello normale ha! Per dividere la parte esterna per quell’interna e di proprietà che lo scritto vuole rappresentare perfettamente i canoni del mondo in “Solo Voce”. Anima trascritta a parola palindroma ETNAGIGANTE. In altre parole la via per essere ricordato nell'eternità. Una strada maestra per lo spirito che conduce l’anima a non morire mai. Deve attraversare la sbarra ed entrando mischiarsi tra i miglia-i di corpi sconosciuti. Non c’è uno simile al tuo naturale corpo e questo fa orrore ai sensi della nostra civiltà e vita da vincere la morte. Morire per misurare la verità che scrive del momento propizio a vincerla... il valore si misura in questo mondo credendo di non morire mai solo così sì può raggiungere il posto della via che conduce All’ETNAGIGANTE.  Io non mi sento ancora di fare l'eroe. La mia intelligenza vuole che sta nella persona tutta l’intelletto... credendo sia per questo naturale corpo che l’anima vive sotto l’aspetto umano e di somiglianza tale da rispondere al creatore con fede dichiarandosi pauroso e coraggioso nel momento di combattere la morte legata alla vita nel mondo in “Solo Voce”!

Manfredonia 02.04.2014 per la stessa linea di Jean Meslier


                                                                                                      Manfredonia 02.04.2014
    Siamo all’interno del castello Svevo-Angioino e la risposta sta in questa mia che non accetterà mai la pubblicazione stretta per la stessa linea di Jean Meslier perché manca di fantasia, l'uomo sulla terra non vive di questa materia e coraggio da scrivere del suo spirito povero che è miope giacché non vede il sordo che sente  della religione il miracolo della vita. Certo non è il mio a dire per bonanze, ma neanche è il testamento di come ha lasciato in eredità all’uomo libero di pensare e ragionare con la propria testa a dire come Dio opportunità di scegliere con il libero arbitrio il bene e il male. Io cerco senza quella sicurezza che ha solo il creatore capacità di giudicare e capire cos’è il bene e cosa non lo è per tutto il sistema naturale a crescenza stracchino considerando l’uomo come specie umano e non di galbano o cosa puro animale da latte. Bene! Spesso di questo modo di scrivere a livello singolare porta il plurale e allora scriviamo per offrire al credente e all’incredulo come due cose ispirati a migliorare il prodotto. Allora: a partire come queste foto che potrebbero essere utile agli amici rispetto alla comunicazione sociale inconveniente senza contenuto d’iniziativa che va  nell’opportuno momento anche se a distanza di un giorno ricorda di aver parlato delle nostre fotografie che ci ricordano il momento vissuto ieri 02.04.2014 insieme nei primi e secondi piani. Poche foto scattate a vostra richiesta le altre arbitrariamente e con la mia responsabilità “Antonio” l’autore medesimo a continuato a fare foto per i tempi e per tutta la panoramica che insiste in questa terza pubblicazione. E naturalmente tutte le foto scattate con la collaborazione di Luigi Rignanese che si distingue dall’intelligenza e dall’abbigliamento avendo solo lui il giubbotto blu. Distinzione che vale solo sulla mia persona e non sul Preside Alain e la moglie; perché abbiamo sentito con le nostre orecchie che Luigi è la mente io solo uomo in preda al suo destino per motivo di memoria che è incompetente a recuperare anche le chiavi della propria macchina a ritornare a casa. Antonio è di mente estrosa ma va bene almeno al momento da fare come autista. Detto questo mi avvio a scrivere qualche pensiero strampalato e a modo mio parlo a Ruota Libera per raggiungere nel tempo che non si sa quando si impiega la morte destata. A dire di come il Signore Gesù Cristo 3giorni; il nostro corpo a dirla tutta va scritta come salvezza che: bisogna legare letture d’infelicità, felicità, tristezza e gioia che è il destino dell’uomo sulla terra. Oppure ce ne troppo poco per dire ai religiosi che credono assai e male in una concezione lontano dal pensiero verace. Pensieri veri di chi specula e non risponde al nodo simile che è il mondo in “Solo Voce”. Il mio amico Michele pubblica su face book nozioni testamentari di Jean Meslier che si articola in otto parti fondamentali. Tuttavia io vado oltre altrimenti non starei qui a scrivere se non fossi religioso anche se la verità non è totalmente cruda; e quindi può essere un pacco senza che loro l’autore e l’elettore Michele spiegano scientificamente senza la parola di Dio cosa sarebbe per l’uomo naturale oggi la vita e la morte. E storicamente leggibile all’umanità intera che: i Neanderthal scomparvero per non aver creduto all’associazione religioso e di gruppo a formare popoli di come lo spirito anima di Dio rivelò all’uomo. E si capisce andando avanti con le letture e la storia tramandato all’uomo del figlio che è figlio di Dio. Ora a capire è più facile dall’ora; giacché i Neanderthal scomparvero non avendo la cultura a seguire la storia si legge dell’Homo sapiens che avevano reciprocamente un sentito religioso forte da caratterizzare le anime naturali con lo spirito diverso a quello che scrive Michele. E che poi pubblica a cuor leggero! Comunque io vi scrivo distaccato da questo processo del sentito religioso personale perché credo senza lì come e senza lì perché Gesù Cristo è il figlio del figlio che è Dio. Raggiungendo il libero arbitrio scrive senza invadere la sua pubblicazione.
1) Le religioni sono soltanto invenzioni umane, piene di errori e di sciocchezze.
La fede, “credenza cieca”, è solo un principio di errore e di impostura.
Falsità delle presunte visioni e rivelazioni divine.
Vanità di falsità delle presunte profezie dell’Antico Testamento.                                        Errori della dottrina e della morale della religione cristiana.                                               La religione cristiana autorizza le prepotenze e la tirannia dei grandi.                               Falsità della presunta esistenza della divinità.                                                                   Falsità dell’idea della spiritualità e dell’immortalità dell’anima. Detto questo non solo perché gli dovevo niente ma soprattutto per la morale di come l’amico Michele ha voluto lasciare a noi amici di face book il messaggio proprio. A che: gli mando i mie ringraziamenti ma mi dissalo dal suo e dell’autore di questi pensieri sopra citato insipidi  come testamento proprio e che portano a nulla leggendo la vera storia dell’uomo e del potere assoluto che è nella libertà che ce ne stata sempre poca. L’uomo senza la libertà non potrà mai combattere le brutture del mondo e il male dilagherà sempre se non ci sono uomini come noi che anche se di opposizione all’idea stessa della religione o dell’ateista vive. E tu come me ti sei esposto a cuor tuo bene. Così anch’io lo faccio a cuore aperto bene, continuando a scrivere della mia o propria testimonianza che proverà in prima e seconda persona “Antonio” per il bene comune. E come traccia a questa idea vivente che va oltre l’ETNAGIGANTE. A farci capire la distanza che c’è tra il mondo terrestre Teleste e Celeste, una storia ancora da scrivere ma che ha cominciato la convenienza con quest’idea autorizzata dalla stessa anima e pensa alla simile maniera per darla in omaggio a tutti i corpi della terra avvenire.  Perché: oltre il buco nero c’è questa gratuita magia in tutti i giorni e le notti per differenza. E é della morte per essere di nuovo un prodotto al tramonto l’alba e questa la novità di questo nuovo libro da scrivere insieme alla pietra che come per immagine trovate dentro il castello Svevo, Angioino, in Manfredonia s’innalza all’esigenza destata così com’è scritta l’iniziazione e che tuttavia l’invenzione vivrà per tutti quelli che come me credono al mondo Teleste passaggio che attraversa l’ ETNAGIGANTE per arrivare a raggiungere il Padre Celeste.
- Il nostro mondo e Lì e questo passaggio saranno per ognuno dimenticato come se non ci fosse mai stato l’uomo che è in lui su questo mondo dei mortali corpi che una volta come lui viveva qui in questa storia. Che non serve il vantaggio per vivere felicissimo di come adesso scrive serenamente bene. Non fermatevi a leggere perché sarà sempre più interessante capire la fotografia e la lettura dell’uomo inventore e capacissimo di vivere al meglio che offre la natura e lo spirito che è in Dio piccola parte di essa è dentro tutta l’umanità. E noi uomini ne abbiamo questa cosa per capire tale scienza in tutta la filosofia che accende la fede. Ripeto lo sfogo che arriva dall’anima e l’eco di oggi coinvolge anche questa lontananza per dire che deve continuare ad avere fede perché rafforza tutte le anime quelle più deboli e bisognosi di speranza sia per la salute e sia per l’immortale spirito vivente che è nel figlio del figlio che è Dio creatore anche di questa mia che assegna a voi per capire l’autore.
Ora vorrei tanto scrivere che non ho mai visto in lontananza; e aggiungo che per me non è affatto l’invisibilità che mi porta a scrivere la cosa che ci separa dall’impossibile persona in carne e ossa, a toccare l’anima nel diritto dello spirito e legge che ho sempre sentito parlare molto di lei “fantastica bellezza”. Così oggi è tutto immaginabile apposto e, vedo le nostre foto possibile dello stesso corpo da me immaginato così come, abbiamo postato su in giro per Manfredonia da far pensare alla madonna di Siponto e, come i miei soliti e consueti fuochi d'artificio sognato anche ieri sera. Scintillante pensiero onirico che è lo spessore della carne , che ha dato la lingua Esperanto oggi per capire di più il paesaggio in ETNAGIGANTE che è la verità. Mondo che conta come il conteggio delle parole assegnata a garantire questa cosa Teleste - mondo tra la bellezza in ETNAGIGANTE” e sola voce che si esprime in questa lettera, anche se c'è più di un pensiero strano. Andando avanti stiamo leggendo e scrivendo del mondo in Solo Voce” tema tradotto a coloro che hanno già pensato d’introdurre la loro anima spirituale con un sogno simile al mio che spiega senza racconto. E vogliamo leggere ancora ottenendo più del simile piacere, che a dire sente come si descrive un sorriso. In ogni caso, inteso e, scrive che non ha perso il suo sorriso, pur avendo molte ragioni per essere arrabbiato.

Si è fatto fotografare con Alain vicino al post di Lucio Dalla e De Gregori di fronte alla cattedrale il bar città in Manfredonia. E ora parlando per un solo momento a me stesso scrive la voce dell’eco che non ha mai portato tanto scalpore la fotografia di un momento per ricordo a secondo il tempo…ma sappiamo che la rabbia, la tristezza porta il peccato e non toccherà le lacrime di Dio troppo sorridente, perché, oggi, non può essere solo la bellezza estetica del momento. Quindi per allungare un pensiero che basta stare sotto l’influenza dello spirito o della fantasia addirittura vedersi il letto di sopra il corpo cosa succede dopo se, e quando lui arriva. E rimane per un po' come questo raggio solare che ruota intorno alla terra oggi il sole, l'amore è tutto ciò che di meravigliosa ha! Parola come questo passaggio onirico arriva alla più bella anima di donna. Lei ha la voce - io il sogno che peggio non è dell’anima posta a raccontare il vero sentito religioso come testimonianza che è figlia del figlio che è Dio.

strampalato al massimo con lo spirito

Ora vorrei scrivere che più di una volta ho detto a me stesso queste cose così toccanti che frena la mano come persino …
    Arte e nuovi artisti sentono lo stesso perché: non incide come sempre il matto, non è solo la purezza della letteratura italiana nel mio cervello.
   Se sei vero, allora sì, è tranquillo, non siamo qui per chiarire le sue osservazioni, ma si sta muovendo nella stessa nota, perché: ha giocato con un po' di preoccupazione, anche se all’oscuro del destino per le cose. Il perché sono il cervello e, ho più roba" originale". Inoltre, sia per iscritto, in caso contrario, stiamo perdendo gli unici con la comprensione artistica e, parole scritte prima di oggi .
    Ciò significa che la classificazione di ogni vera - tra le persone di colore e di assetto per recitare dicendo che:
Questa è una nuova generazione rispetto alla mia schiavitù stillicidio assoluto.
    Disse a mia madre:
Di lasciar cadere la questione e portare avanti questa dichiarazione, anche se questo ha portato a servitù, ma manca il punto giusto. Così cerca la migliore canzone nel problema della poesia che può benissimo trascrivere con note nuove. E mettendo delle note per passato e futuro lui sa che è ancora un buon inizio, per un’inquietante voce.

Perché – l’anima dopo aver lasciato il primo commento a voce lenta e costante si cosparse della giusta interpretazione con lo specchio a dire basta e, la fantasia certamente filo messo a pezzo da sentire la stessa nota come consonante al coraggio del suo aspetto sporco e, del colorante imposto assiste l'integrazione dei due, che può fare di meglio chiudendo tutta la strampalata scritta con sciocchezze senza risposta il grande regno. Maestro dei pensieri strampalati e vai avanti senza leggere le mie e prendi la tua lucidità che chiude eludendo lo sciocco autore con la pena di non leggerlo più.

Ai nuovi artisti per l’arte e sentimento stesso di sempre

     non diminuiscono la purezza della letteratura italiana di come la pazzia non sta solo nel mio cervello. E se ci sta per davvero, allora sì è sereno e non stiamo qua a chiarire il suo commento ma si è nella voce stessa della nota che gioca preoccupando poco tanto più perché “originale” la cosa. E comunque sia le scrive della qualità artistica altrimenti stiamo perdendo l’unicità a capire le parole mai scritte prima di oggi. E s’intende classificare tutto tra colori veri e gente intono a essa a dire: coloro. E’ una generazione nuova in confronto alla mia servitù di stillicidio assolutamente detto da mia madre, lascia cadere la cosa e porta avanti questa dichiarazione. Anche se c’è voluto arrivare a questa servitù dal punto di vista di mancare nel giusto e migliore poesia di canto possibile fa trascrivere note preoccupanti per un passato e futuro ancora da cominciare bene - dopo il commento lasciato prima dallo zio-. Le lente e costanti spruzzatine a specchio da interpretare un gocciolamento di voce sentite per immaginazione e delle stesse consonanti messe per il suo aspetto sporco di tintura per bravura a due in una fusione che si poteva fare meglio.